Stonehenge in corridoio

Stonehenge in corridoio

Entra il tramonto

di design urbano

dal buco secondo.

Si specchia il sole

alla grigia parete

di fronte

diventando

incandescente.

Poi più niente,

solo un vago lucore.

Architetto geniale!

Potrei calcolare

la stagione e le ore,

così come avviene

nel mio povero cuore.

Dedico questi miei versi a un sagace amico, che mi ha suggerito il paragone.

 

 

I tre giorni di libeccio che vinsero la mia resilienza

libeccio

Dicono che quando il tempo

passa da una stagione all’altra

chi di solito soffre il vivere a vita

senta ancora più forte il gravame

della sua lunga condanna a morte.

Io non so se sono malata, ma il vento,

quello lungo dei tre giorni di tormento,

che porta in grembo il mutamento,

mi scaglia l’anima sui cornicioni

e la sfida ad affacciarsi, poveretta,

alla profondità degli orizzonti.

Intanto fa fuggire dalla stia dorata

un’implume voglia di vittoria armata

e mi lascia vuota sola disperata.