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Marina Cala de’Medici

By Poesia No Comments

Regalami un giorno

per andare al mare!

Ho in mente una baia

da dove è facile partire

per quel vecchio sogno

del viaggiare.

Perché c’è il canto di sirena

del sartiame pizzicato

dal sinuoso vento,

indiscreto amante

che sa dove toccare

e le polene con i turgidi seni,

eccitate dal viaggio,

già così offerte

alle carezze d’onda

e l’orizzonte chiuso verginale,

la voglia di varcarlo,

e l’ignoto possedere.

E c’è il rimpianto del partire,

con un fiato di terra,

pungente di pino,

polveroso del verde

del lecceto con le ghiande,

che, dai polmoni entrando,

poi ti lega il cuore.

E c’è il mio corpo stanco

ancorato al tavolino

di un fondale non marino

e l’azzurro d’occhi

della cameriera

del mio bar…

E tu che mi dipingi il mondo

e siamo qua…

 

Ho inserito nella mia immagine una copia ridotta di un acquerello di Riccardo Scarpellini, che ritrae un particolare della piazza che si apre sulla baia. Appoggiata a un tavolino del bar, l’opera, benché micronizzata, intende essere un omaggio al suo talento e un ricordo delle ore passate a sognare insieme, proprio in quei luoghi.

 

 

 

 

Amazzone insonne

By Poesia 2 Comments

amazzone-insonne

Galoppando furiosa

sull’urlo del vento

sgominai della notte

fantasmi e dolori.

Con fendenti di luna

squarciandole i seni,

sciami di stelle

ne feci sgorgare,

e, molto più tardi,

fiotti d’aurora…

I giorni gelidi di marzo

By Poesia 8 Comments

primavera e inverno

Gemme molli

la mano del gelo

artiglia, casti seni.

Piangono i lenti rami

ghiaccioli lacrimanti

per i morti tenui fiori,

bianchi ventri e vani

senza frutto cadenti

dal sedotto susino.

(Tardivi amori emotivi. La giovane Primavera e il vecchio Inverno, o altri amori infelici)

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