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Gita allo scolmatore

By Poesia One Comment

Potei scrivere con l’acqua dello scolmatore

per quanto era verde e densa di colore…

E s’apriva l’ala dell’airone a carezzare il fiore

di cui non m’importava il nome,

solo il profumo che sentiva il cuore.

…E le canne e il canale e il piccolo ponte

da non attraversare. Ma io con un gran salto

sarei voluta entrare in quel bel mondo

dove il tempo si fa palude e lento fango

per non dovere, noi, morire un giorno.

 

Alle fonti dell’Elf

By Poesia 5 Comments

Apre specchi nel bosco

il tuo salto infantile,

o mio Elvo incantato

che lassù, alle tue fonti

ti disveli in segreto.

Fanciullino tu resti,

basta solo salire

per spiare i tuoi giochi

che divengono sempre,

ogni anno più nuovi,

ogni giorno diversi.

Ma io no, io mi invecchio,

non esiste l’ascesa

nel cammino del tempo,

solo un lento fluire

all’eterno del mare.

L’immagine che illustra la mia poesia è una fotografia di  Roberto Munarin, che ringrazio di cuore per avermene concesso l’utilizzo.

Il rinculo

By Poesia 2 Comments

farfalla amputata

Un tempo mi si aprivano le ali

se solo pensavo di volare,

la polvere a colori di farfalla

mi si attaccava al dorso

e mi vestiva di splendore,

leggera, colorata, avventurosa,

impermeabile del tutto alla paura.

Ora mi avventuro per la strada

pesante come d’afa e di dolore,

la voglia di partire dentro al petto

e goffi tentativi di fuggire:

Un salto, una rincorsa, un balzo breve

e poi quel tonfo forte di rinculo

dai miei talloni fino in fondo al cuore.