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Addio borgo

By Poesia No Comments

Addio borgo

d’un’estate strana

strappata a un corpo

poco accomodante,

addio vacanza

delirante, addio scala

di una fatica esibita

alla curiosità impietosa

della gente, addio mare

che lavavi l’amaro

con il sale, addio sole,

addio cigolio tremolante

del sartiame del mio cuore

così felice, in fondo,

di salpare.

Nota:  Ho illustrato questa mia poesia con uno sketch di Riccardo Scarpellini

 

Il bar dell’angolo e il nottambulo innamorato

By Poesia 6 Comments

Polena da bar

La notte già svuota

i suoi lunghi intestini,

budelli intricati

di strade, destini,

di cieche appendici,

di vite sfinite.

Spegne le insegne

anche l’ultimo bar,

quello più in fondo,

quello che giri l’angolo

e poi vedi il mare,

tu sai quale,

proteso sul buio

come la prua

di una nave

pronta a salpare,

con la polena dipinta,

che porta corona,

corona di luna.

E io non so dove andare.

Mi ha buttato fuori

quel ragazzo gentile,

ma alto due metri,

che non è il caso

di litigare.

Riapre alle sei

e prepara i panini

per la gente normale,

che smonta dai turni

o va a lavorare

e vuole mangiare.

A chi lo dico, io, adesso,

che odio il mio letto,

che sembra una bara,

un sepolcro di ghiaccio

da quando è finita

quell’unica cosa

che mi dava la vita,

a chi lo racconto

che non voglio dormire

perché se la sogno

io posso morire?

Rotta di tramontana

By Poesia 4 Comments

spinnaker

Gli alberi

delle barche

canteranno

tintinnando

parole d’aria

senza senso,

ma d’argento.

Oggi si leverà

un gran vento,

quello buono,

che ci piace

per salpare,

che svela

al viaggio

isole lontane

e quanto sia fondo

e scuro il mare,

quello che gonfia

di sogni testardi

lo spinnaker

del cuore.