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Solstizio d’estate (percezione malata di un poeta disincantato, che esclude ogni trionfalismo)

By Poesia No Comments

 

Ecco qua,

ricomincia l’estate

e pare già malata.

Asmatica, affannata,

con le scarpette da ballo,

sformate,

quelle dell’anno scorso,

infangate, tenta una danza.

Lo so, è una mia fantasia,

ma il tempo qui

è sempre più opaco

l’aria si appiccica contro,

pregna di goffi licheni,

o alghe spiaggiate

indecenti.

Umidità 80%.

Ma le rondini volano in gloria,

perché il cibo non manca.

Benvenuta, Estate stanca!

Verginità corrotta, marginale,

indegna vestale,

mentre il sole

un poco al giorno muore,

agonia che inizia col solstizio,

dissipi calore. E ci fai sudare.

 

Tempi diversi

By Poesia No Comments

C’è chi ha tempi diversi,

mentre il giorno è già alto

e la strada garrisce

con le rondini in cielo

di saluti e di voci:

La fermata del bus,

la posta, il mercato

con la coda ondulata

di troppe formiche…

(E che il gaudio di oggi

non diventi dolore!)

C’è chi resta nel letto,

soltanto a ascoltare,

c’è chi i timidi passi

può portare in terrazza

e pian piano si affaccia

e può anche guardare.

C’è chi aspetta il domani,

e sa già di guarire,

e per questo sorride,

c’è chi ha tempi più incerti

e può appena sperare,

c’è chi ha il lutto nel cuore

e, parlando all’amato,

come avendolo al fianco,

con le lacrime agli occhi,

gli sussurra in un soffio:

“Guarda, amore, c’è il sole!”

 

L’orecchio destro, il profeta e il poeta

By Poesia No Comments

Poeta in barchetta

Con l’orecchio destro sento

stridere le rondini in cielo

mentre il sinistro registra

correttamente il clangore

della caldaia condominiale.

Benvenuta sia la sordità

del mio muco influenzale!

Ho inventato un profeta

e l’ho messo per iscritto:

È un dismorfico diplope

cui l’occhio destro

ceruleo  ammicca e ride ,

mentre il sinistro piange

e a volte butta sangue.

Non gli somiglia forse

Il timido poeta

che se ne sta in disparte

e sempre si lamenta

d’amori e di tormenti

e intanto balla e canta

sull’onda dei suoi sogni

e dei più bei ricordi?

Governa la barchetta

di carta pieghettata,

sul fiume chiaro e scuro

che noi chiamiamo vita

va verso la cascata.

L’ora delle rondini

By Poesia One Comment

l'ora della rondine

Da qualche mattina

conto le rondini,

un calcolo semplice

per saperlo fra i primi:

Sì, stanno migrando,

finisce l’estate.

Quando le guardo

tuffarsi nel cielo,

a ogni alba più grigio,

e ferirlo di frecce

di ali e di gridi,

io non so mai

se quello che vedo

sarà l’ultimo volo

per me o per loro.

L’acqua della vita

By Poesia 3 Comments

acqua della vita

Strano avere il cuore chiuso

a primavera e oppresso

come se non ci fosse più

colore. Invece tutto appare

pronto. Nelle schiarite in cielo

stride un viavai di rondini,

da qualche giorno almeno,

anche il mio corpo è sveglio

o ha smesso  infine di tremare.

Eppure non mi adorna quel riflesso,

il tremulo chiarore della pace,

e la  mia voce gracida nel vento

patetiche mimesi dell’amore,

vorrei ardere di trepide parole,

ma  riesco appena ad essere

CORDIALE. E la mia fonte, sai,

così segreta, che abbeverava

te soltanto e la tua anima

assetata, io credo sia del tutto

inaridita e non esista più per noi

la chiara risorgiva aurata,

che il  sole all’alba incoronava,

dell’acqua prodigiosa della vita.

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