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Povera domenica

By Poesia 2 Comments

Suona il salterio

questo piccolo vento,

sezionando in cristalli

un freddissimo cielo

in splendori d’aprile,

anomalie di silenzio

ovattando le orecchie

sempre tese a captare

il rumore normale

della vita che va.

Non ci sono gabbiani,

tace il tetto ed al suolo

solo asfalto e abbandono.

La domenica qui

pare proprio un deserto,

non importa per quanto

la campana del duomo

ha chiamato e chiamato

le sopite virtù

di una fede ormai morta,

di una Pasqua che fu.

Ma qualcosa si muove,

rattrappito dal gelo,

stracci sporchi sciorina

un risveglio a fatica,

sotto il portico scuro,

sulla panca di pietra,

sui gradini maestosi

dell’ufficio postale.

L’ungherese sta bene,

gli altri ancora non so.

 

Risveglio

By Messaggio ai lettori, Poesia 6 Comments

Partoriti da lembi di cielo

i bianchi ponti fra eterno e orizzonte,

cosicché questa terra scompare.

Sta morendo il mio ventre, qua sotto,

di strazi tardivi e dolori…

Da vero viandante,  mi accampo

ad aspettare che passi il mio giorno,

come un acquerello all’inglese

di rovine e passato splendori

e le mani impietose d’autore

che tirano un telo sul mondo,

una notte o la morte, non so.

Io aspetto, tremando, un Risveglio.

 

Messaggio ai lettori: Per illustrare questa poesia ho “commissionato” al pittore Riccardo Scarpellini un acquerello che si ispirasse ai miei versi. È nata così con gran spontaneità e immediatezza un’opera delicata, sgorgata dalle sue dita esperte e dalla sua sensibilità poetica,  opera che io giudico fra la migliori della sua vasta produzione artistica. Un grande grazie!

A chi desiderasse  dare una sbirciatina agli acquerelli del troppo schivo autore, di cui è possibile, ma non facile, accedere all’acquisto, consiglio di provare a questi indirizzi:

riccardo.scarpellini@gmail.com

@riccardino45

 

 

 

 

 

 

 

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