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Ribalta

By Poesia 5 Comments

A me piacque danzare.

Coi dolorosi puntali

delle scarpette infernali

e con l’acerbità del corpo

provare a ricamare

le magiche storie

del mio mondo invernale.

Ma, quando gemeva

l’assito del palco

e il pubblico immoto

aspettava il mio balzo,

già mentre volavo

avevo paura. Fallire?

Cadere? Adesso ripenso

al mio cuore bambino

e a quella grande paura,

che, per farla farla finire,

ci fa rinunciare…

 

Notti col gatto

By Poesia No Comments

il gatto di notte con luna

Correvo sulla riva,

quasi spezzando

pozzanghere di luna e mare

e tu, reso inquieto

dal mio sparire,

nascosto dietro la tua enorme

maschera di gatto,

solo con gli occhi

mi sorridevi.

Oh, ti piaceva sentire col corpo

l’umido della sabbia,

come un animale.

Non volevi nemmeno

fare all’amore.

Quieto, mi accarezzavi i capelli,

che io portavo lunghi,

fino a farmi star male

e ti piaceva rinunciare.

A volte, anche il tuo desiderio

si metteva a gridare,

quasi spiacevole,

come un animale,

e solo allora, più che mai gatto,

anche nel corpo piatto,

accettavi il mio amore.

L’unica tua passione vera:

Corteggiare la morte da vicino

ed imitarla,

fino a dormire, per prova,

sulla spiaggia nuda,

coperto solo

dal vento della sera.