L’identità

identità

Equilibrio perfetto

fra il vuoto che ho dentro

e questo bel tempo.

Nessun flusso o riflesso

della psiche allo specchio

solo una figura illusa

di una tridimensionalità

che invece non ha.

Mi lavo i capelli

però non li asciugo

ed ecco che spunta

la mia anima annodata,

tormenti ritorti

di ciocche sottili,

sarebbero boccoli

se avessero un nesso,

però basta questo

per darmi più senso,

quasi inseguendo

la libertà.

 

Lo sguardo oltre (a Maria, con amore)

ragazza di ghiaccio

Qualcosa di straniero

in me, nella mia bocca,

me lo dicono tutti, qui,

manco fossi in esilio.

E lo sguardo lontano,

come il tuo, madre cara,

col suo azzurro severo,

però molto più caldo,

coi riflesso del mare,

che ci mise mio padre

fino a che non fu verde

e con l’oro del sole.

Di qui non mi piace

l’indolenza scherzosa

e l’attesa di un giorno

in cui tutto migliori.

Noi, ragazze di ghiaccio,

occhi assenti per gli altri,

molto oltre a guardare,

gli mettiamo paura

anche senza parlare.