Parlando di te

lisola-viva

E poi ti si sente

alitare il corpo

un profumo di vita

intenso di mare,

ma intorno a un’isola.

Non buttare via

Il tuo respiro di baci

che mi ossigena il cuore

aleggiando gabbiani

sui naufraghi resti

di giorni in deriva.

Tra tutti questi mali

tu sei la mia isola.

La mattina delle uste poesie mai scritte

stanza con stelle e alba firmata

Di poesie che per pigrizia

lascio come ossi per cani

che la notte vorace divori

giacciono i resti già rosi.

Radi lembi di nebbia

funestano ancora la stanza

allungo dal letto le mani

le ritiro trafitte di stelle,

piccole ustioni di sogni

che non si decifrano più.