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Povertà d’amore

By Poesia No Comments

Tristissima di povertà non sonora

-non mi lamento, non piango, non racconto-

mi sfogo sull’eczema di un braccio e poi mi fermo.

perché il sangue romperebbe il segreto.

E mi vedo sul greto del torrente di Albenga,

quando ancora non sapevo niente di niente

e per questo speravo e ridevo ed ero il re

del mio piccolo mondo, che confinava col mai

e col sempre, per quanto vicina io ero alla nascita

e lontana, lontana dalla mia morte. Eppure

qualcosa intuivo, quando la sera vorace

si mangiava la mamma, se nessuno accendeva

la luce di casa e il suo bel viso un po’ triste

splendeva nel bagliore inquietante dei lampi

e, in fondo in fondo, la Gallinara era nera,

o quando la mite oca bianca delle rive del Centa,

senza volere, mi feriva con la lingua coperta di denti

se con la piccola mano le davo il mangiare

e io ci rimanevo molto male… Perché mi morde?

Così adesso sono tale e quale a quel tempo

e, da dentro il cuore, esigerei esser nutrita

d’ amore e mi vergogno, lo so che non va bene,

ma vorrei averne almeno quanto ne ho dato.

Pareggiare, in questa maremma amara di ora,

quasi tutti i conti e, posta la mummia semiviva,

l’indegna quiete in cui mi trovo bendata adesso,

sul letto di tutte le sere, morire finalmente d’amore.

 

Passeggiata siderale

By Poesia 4 Comments

Quiete satellitare

nel mio freddo andare

e polvere cosmica

nello spazio interstellare.

Spargerete, o numi,

grani della mia memoria

nella coscienza universale!

Così che io resti

anche senza sapere.

Mi basterà fondermi,

quando sarà,

con l’essere astrale.

 

 

 

 

 

Come fanno i pini (poesia sull’amore, perché non ce n’è mai abbastanza)

By Poesia 7 Comments

pini di strada fecondi

Se vi avanza un po’ d’amore,

come il polline ai pini in primavera,

che è così abbondante

da sembrare polvere di zolfo

di miniera

e che potrebbe fecondare

persino l’asfalto del tuo andare,

se gli si desse tempo e acqua

e un po’ di quiete vera…

Se vi avanza un po’ d’amore, gente,

scuotete i vostri rami al vento,

e, come fanno i pini, condividete!