Grattacieli a matita

invito al ballo

Ed al resto del mondo

non è dato sapere

quanto un tempo

ci amammo

né dove né quando…

Mi invitavi a danzare

eravamo in cucina

affacciati sui cieli

di quei viaggi futuri

che ora so che mai feci.

Solo un quadro tracciato

dove ancora mi guardi

e trafiggi il mio petto

che già anela sfiorarti

e New York che ci spia,

grattacieli a matita,

non ci resta nient’altro…

 

Non so dipingere

donne gialle

Io sono un poco grezza,

impaziente, non posso

finire sempre un quadro.

Dipingo l’idea, poi fuggo.

Non credo nella simmetria,

la fantasia distorce tutto,

amputa dita e sorrisi,

getta a secchiate

i colori dell’anima

sui volti spaventati