Grattacieli a matita

invito al ballo

Ed al resto del mondo

non è dato sapere

quanto un tempo

ci amammo

né dove né quando…

Mi invitavi a danzare

eravamo in cucina

affacciati sui cieli

di quei viaggi futuri

che ora so che mai feci.

Solo un quadro tracciato

dove ancora mi guardi

e trafiggi il mio petto

che già anela sfiorarti

e New York che ci spia,

grattacieli a matita,

non ci resta nient’altro…

 

5 thoughts on “Grattacieli a matita

  1. Mi piace molto come scrivi, Silvia… Davvero tanto! Grazie per le tue parole, le immagini, i pensieri e quelle speranze sincere, realizzate o meno poco importa; sei viva.
    Oscar

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