Capelli d’anatra

capelli d'anatra

O come grato occorre

fra i tuoi capelli folti

quando piove forte

e io ti guardo ritornare

col tuo caro passo

bilenco ma sicuro

e nemmeno ti bagni,

mio anatide dolce

presso di me ora stanziale!

Col tuo naso rapace

al vento vai, roseo contento

di te, di noi, del brutto tempo

e mi sorridi da lontano

e il cuore mi rischiari.

Piange la Primavara

Primaverafiorita

In equilibrio

su enormi zeppe

di giunchi intrecciati

rivestite di fiori

caracolla la Primavera.

La potresti incontrare

sui prati

inzuppati di fango,

più donna meno bambina,

coi capelli bagnati

di pioggia

a rimpiangere il sole

del primo mattino.

Con la candida veste

che ha rubato

all’aurora

incollata al suo corpo

tremante di vento

la potresti vedere…

Si siede sul bordo

del fosso, si china

a interrogare le rane

sul destino di morte

di gialle giunchiglie,

degli iris stremati

dei bianchi narcisi.

Si specchia nell’acqua,

la potresti vedere…

Pensa:

“Ero molto più bella

quando l’arcobaleno

mi cingeva la chioma!”

E piange più forte

e tu vedi che piove…