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Castità

By Poesia No Comments

Io conservo fra le mani

due o tre perle di respiro

da cacciare fra le pieghe

della notte in consunzione

e il mio capo a ciondolare

disperato sul cuscino,

derelitti il ventre e il seno,

pur ardendo antiche braci

già confuse negli albori

di un chiarissimo mattino.

 

Respiri di fine anno

By Messaggio ai lettori, Poesia 7 Comments

Nella penombra guardo

il letto addormentato.

Conserva nelle pieghe

sue disfatte

ogni notte un pochino

di respiro,

quando affrettava

i battiti il mio cuore,

mentre la bocca

ripeteva “ancora!”

Ah, l’amore,

mai sentito freddo

In quei momenti…

E adesso cose opposte,

sofferenti, ed il rumore

del concentratore,

l’ossigeno che arriva,

per fortuna, e tu, che,

come sempre,

“mi” respiri…

Auguri speciali e tutta la mia gratitudine agli addetti alla consegna dell’ossigeno (io ne conosco due, per motivi, io credo, di turnazione,) che ogni Venerdì mattina mi portano la bombola, una finestra aperta sull’aria fresca di una vita indubbiamente migliore. Non c’è sensazione più bella del respiro che “funziona” e questo l’ho capito solo quando mi ha tradito. E lo fanno con gentilezza e col sorriso. Buon Anno a loro e a tutti quelli che passano di qua.

 

 

Insonnia

By Poesia 8 Comments

vetri e origami

Onirici tormenti

decorano la notte

di ali di farfalla

e vetro cattedrale

e trapani di pioggia

perforano  le orecchie

vibranti dei cristalli

di un brindisi fatale

sofficità del letto

silente mi divora

estrude la mia carne

in danze decomposte

e rivoli d’angoscia.

Come una sposa morta

io stringo nelle mani

un putrido origami

di fiori non fioriti,

lo stanco mio domani

che sboccerà ubbidiente

lungo le pieghe certe

segnate dal destino.