Aspettando il sabato

dal terrazzo al quarto piano

Il cammino sospeso

di un terrazzo

al quarto piano.

Dalla parte del mercato

un De Chirico in città,

dalla parte del.cielo

i pianeti, le stelle,

la mutevole luna

se sereno sarà.

Io, polena stupita

che mi sporgo dall’angolo

in favore di vento

sul futuro che verrà.

Vostra Silvia

Dio affacciato sull'universo

Lunga lettera agli amici

di sempre, che poi sarebbe mai,

se guardo proprio bene,

senza parole, senza conforto,

senza andata, senza ritorno

pareti di silenzio per i miei

graffiti, più che muti, zittiti

e quest’orrenda cecità

per i miei sguardi disperati…

Come una capra affamata

cerco il sale, il sodio, della vita

e lecco lungo i muri della strada

disgustose indifferenti amenità,

insipidi marshmallows molli

di buonismi esasperati,

che trasudano pensieri positivi

d’inquietante e rosata falsità.

Miei signori, vi immaginate Dio,

affacciato al  suo balcone

di beata eternità, che ci guarda

fra le stelle ed i pianeti

e decide per ognuno che farà?

Io non sono un fan di Vasco Rossi,

ma una cosa mi piace, che cantò:

“Siamo soli…” Vi saluto, scriverò.