Panorama

Aquila

Un piccolo scorcio,

un punto di vista,

lo sai, quando una strada

si arrampica lungo un crinale

e poi dopo una curva ti fermi

e ti pare di poter vedere da lì

tutto il resto del mondo?

E c’è vento e c’è il sole

e se solo ti sporgessi

sai che potresti volare

però un poco hai paura,

anche di guardare?

Teso intanto è il giro

di un’aquila sulla tua testa

l’ala quasi ti sfiora,

così vicina alla vetta

e sai che è una mattina

perfetta e che niente

di così grande e potente

potrà mai ritornare,

riesci a immaginare?

Ecco, così è stato quel giorno

pazza incosciente

profeticamente

ho iniziato il futuro

senza sapere niente…

 

 

 

Quanto manca?

canale

Manca un’ora e quaranta.

Voglio la mia libertà.

Ma ti rendi conto, madre pazza,

che la felicità

che mi hai donato

quando ti sono nato,

me l’hai levata tu,

giorno per giorno,

con le bugie insensate?

Oggi c’è la primavera

qui intorno e il mare

rigurgita azzurro e sale

nelle onde del canale.

Tutto un giocare,

ancora per poco,

poi il sole andrà a tramontare.

Ti ricordi la prima elementare?

Io, in un anno, ho imparato,

come mi avevi chiesto,

a leggere e a far di conto.

Poi non ti è più bastato.

E ora sto chiuso dentro,

quando basta,

otto ore al giorno,

più l’intervallo del mangiare.

Ora che ho perso il sorriso

e molti dei miei bei capelli,

riesci ancora a gloriarti

di avere un figlio impiegato?