Sala d’aspetto… e spero

L'attesa

Che cosa devo fare adesso?

Almeno ci fosse un giornale…

Pavimento di graniglia

da guardare, questi jeans

che hanno molti inverni

addosso e molti lavaggi,

ma mi sono fedeli,

nemmeno uno strappo,

non segni evidenti

di consumazione.

Ce la faranno,

anche quest’anno,

cosa assai buona, a fronte

della mancanza perenne

di beni e quattrini.

E poi i miei mocassini.

rossi, carichi di gloria,

polvere e cammini.

Hanno solo tre anni,

non molti se fossero

bambini. Morbidi e forti,

fanno i piedi felici, anche

in caso di pioggia,

ma non  sanno calmare

quel loro scuotersi sempre,

anche adesso, e la voglia

di andare. Io da qua

altro non vedo, ah la gialla

parete, se guardo più avanti,

ma non è un cambiamento,

almeno non quello più grande

che stavo aspettando…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sommario

Frustrazione

Joda firmato

Mi scoppia la testa

per quanto chiacchiera

la mia parete di destra

(se do le spalle alla finestra.)

Talmente penetrante

la voce della  vicina

che mi bagna l’orecchio

di saliva in gocciolina…

Sono una contemplativa,

se voglio, nemmeno penso,

accedo al nulla estremo,

ma con lei io non ci riesco

e affogo le mie ore

in un naufragio senza remo,

di noia e di parole.

Io triste non vorrei

il ritorno di faccia di luna.jpg

Io triste non vorrei

che già finisse il giorno…

Da oltre la parete

io so che tornerai

e che sarà bellissimo

e che sarà incredibile,

fin dentro la mia stanza,

faccia di luna, averti,

saperti  ritornato.

Non parlerai di te,

del viaggio ormai passato.

Dovrai baciarmi, invece,

baciarmi  ancora e tanto

in ogni punto stanco,

di anima e di carne,

per  ogni ora e tempo

in cui mi sei mancato.