Lo sguardo oltre (a Maria, con amore)

ragazza di ghiaccio

Qualcosa di straniero

in me, nella mia bocca,

me lo dicono tutti, qui,

manco fossi in esilio.

E lo sguardo lontano,

come il tuo, madre cara,

col suo azzurro severo,

però molto più caldo,

coi riflesso del mare,

che ci mise mio padre

fino a che non fu verde

e con l’oro del sole.

Di qui non mi piace

l’indolenza scherzosa

e l’attesa di un giorno

in cui tutto migliori.

Noi, ragazze di ghiaccio,

occhi assenti per gli altri,

molto oltre a guardare,

gli mettiamo paura

anche senza parlare.

Prato lontano

prato lontano

Allora la notte è passata.

Non me l’aspettavo di sognarti.

Ancora. La tua vita che scorre

e io non so dove…

E poi queste strade del tempo

che, malgrado te,  si sono incontrate.

Come se non mi avessi lasciato,

tremante, nell’ultimo prato

dell’ultima mia primavera.

Che dire? Non quelle parole!

Mi pensi? Io no, ma il mio cuore

nei sogni, ogni tanto…