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Morire di ovvietà

By Poesia No Comments

Posso a scappare, oggi,

da tutto questo bene?

Mi sta uccidendo dentro

la cerca del buon cibo

in quel supermercato

che serve col sorriso.

Lo sai che è già domenica,

non è cambiato niente

e il tempo se ne va?

Devo lavarmi i denti

con quello spazzolino

che gira e grida in bocca

le sue mostruosità?

Fare la mia ginnastica,

che mi fa tanto bene

e il sole fuori scalda

e insegna ai rondinotti

a ridere di me?

Ho molto mal di schiena,

crudele e vil ricatto

alla mia libertà.

E dove vuoi mai andare,

mia povera bambina,

da tutte le tue panie

incollata alla realtà?

Lasciatemi da sola,

il tempo di sognare,

appesa al mio terrazzo

sulla felicità!

 

La coppia stanca

By Poesia 10 Comments

Che vuoto inesorabile

quello che viene visto

come felicità!

La sorrisite,

la pazienza santa,

la tolleranza…

Vita di segreti affanni

e qualche bonaccia,

avventure da yogurt scremato

e mezzo croissant.

Addentare la vita

da coppia sposata.

Mai soli mai. Beati noi.

 

Labili confini

By Poesia 2 Comments

Ma ti è scappato il gregge in cielo

stamattina presto presto,

mentre il tuo piccolo cane

abbaiava allegro al vento,

ebbro di sole e primavera?

La vita è un po’ bastarda

e complicata e la felicità,

io penso, una chimera

che appare a caso

quando vuole salvarci

dal morire. Ma nei momenti

rari come questo, in cui

respira il corpo con il cuore

e senti che sei tu il pastore

e che la libertà non ha confini,

non basta l’orizzonte a contenerla

né il numero finito delle ore.

Ringrazio Paolo Scarpellini per il prezioso contributo fotografico, che ha fatto volare la mia ispirazione.

 

 

 

 

San Valentino in rosso (14 febbraio 2021)

By Poesia 6 Comments

Tanto per parlare di bei giorni,

quanto ci interessava festeggiare?

Più per mostrarci che per amore

uscivamo agghindati a far baldoria…

Se ci ripenso, io mi domando adesso:

Quanta felicità raccoglievamo?

Io vorrei stringere una rosa

perché amo il rosso e il suo carnato

e la delicatezza del profumo

e vorrei restare dove sono adesso,

ma senza saper d’esser in prigione

e non provare tutta questa noia,

non perdere i miei giorni sospirando,

così sicura del tuo amore, adesso,

che mi addormento senza fare sesso,

cucino delle torte così buone

che non le chiedo certo al ristorante,

ma, caro amore mio, fedele vecchio,

vorrei non guardarmi nello specchio,

tornare indietro e ritrovarti ancora,

senza l’epidemia che ci rincorre

e il sangue così caldo nelle vene

da imporre all’uno e l’altra:

“State insieme!”

 

Veglia per un peloso amico (P.G.R.)

By Poesia No Comments

C’era la luna grande, quella notte a Livorno,

era sguaiata, discinta, spettinata

slabbrata sui contorni, come una donna sola

e molto disperata. Si affacciava alla soglia

di un cielo iperstellato e non so chi aspettasse,

ma aspettava.

Io zigzagavo in auto per un pastoso sonno,

in veglia per te, piccolo ladro del mio cuore,

mio cucciolotto da pochi mesi nato,

così malato da sembrare alato, come un angelo

che sta per ritornare là, donde fu mandato.

Così pregai la stella più vicina alla gran madre luna

che le dicesse all’orecchio di aspettare,

non aveva bisogno quanto me di quel tesoro,

garante della mia felicità e della stessa vita

di chi l’aveva accolto nella sua dimora.

Rum agricole

By Prosa 2 Comments

palme nel bicchiere di rum

Versami felicità dentro alle vene,

rendimi il sangue più leggero,

con embolie di bolle di sapone.

Dammi da bere solo rum,

sole, lime e zucchero di canna

con il tiepido aroma di vaniglia

di quei baci rubati a Port Louis…

Una madre

By Poesia 2 Comments

la madre

Signore, signore, signore,

quando ti deciderai, ma quando,

a darmi un giorno di serenità,

signore?

Ogni risata pagata a caro prezzo

con la moneta di tutte più preziosa:

le lacrime di perla di mio figlio

e dentro il cuore la voglia di morire,

se solo servisse a farmi perdonare

peccati mai commessi, te lo giuro,

e in cambio da te, o sommo, avere

grande felicità per il suo cuore.

Cambio vita

By Poesia 2 Comments

la lampada di Aladino

Mi era sembrato tutto

così immutabile e perfetto

e per un tempo sono stata bene.

…Questa cucina immersa nel silenzio

che non diceva proprio niente

alla mia strana insonnia del mattino

ed il totale scollato isolamento

dal sole che sorgeva nel giardino…

Così mi accorsi che la felicità

non è per sempre e poi mi dissi:

“Mia cara è tempo di cambiare!”

E adesso sono qui per pochi giorni

e ho ancora il batticuore

e tutto il resto, eppure sto trovando

le vie di fuga e il modo di scappare.

Sere azzurre

By Poesia 11 Comments

sere azzurre a Adelboden

Quanto alla felicità,

sembra più grande

quando è un ricordo

e quanto più è lontano,

come le sere azzurrre

a Adelboden,

tiepido il clima,

il fuoco, il vino rosso

e il discreto sbuffo

di un sigaro toscano,

la dolce nebbia

a accarezzare il monte

con dita bianche

di una lunga mano…

…Pensarci adesso,

parevano perfette,

peccato che la gioia

che allora provavamo,

tale la brevità

del tempo a noi concesso,

nasceva sorridendo

poi si svenava piano,

il riso misto al pianto,

nel tenero rimpianto.

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