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Il circo di Alice

By Poesia No Comments

E poi ti accorgi

della falsità del tuo cielo,

è solo un tendone da circo

con un piccolo buco lassù,

da dove sbuca quello vero.

E ti scoppia la rabbia

della gabbia. Povero illuso!

Trapezista professionista,

sempre lì a spenzolare,

per tradizione familiare,

a essere dolce e paziente

e non te ne importa niente,

tu che non volevi essere

buono, almeno non sempre.

E ti metti a gridare

fingendo uno strappo

muscolare. Meglio fare il leone,

ruggire, ruggire fieramente

e, quando la fame ti molesta,

sbranare il domatore con la frusta.

E all’ improvviso capisci

la giovane stella circense,

la bionda, freddissima Alice

delle meravigli più grandi,

che fa sempre ogni cosa

per dimostrare di essere brava

e compiacente. Ma soddisfa

la sua segreta voglia di morte

con le acrobazie più spietate,

senza rete, naturalmente.

 

Passione antica

By Poesia 5 Comments

passione

Due rose color burro

per condire e saziare

la mia fame di bello,

spalmare un velo

di olio essenziale

sulla bianca castità

di quell’antico amore

e piangendo ricordare:

mai ci appartenemmo,

ma la passione c’era!

Alpeggio.Il ritorno

By Poesia One Comment

Donna curva davanti al camino

Sono sfatte le balle di fieno

-e satollo riposa il bovino-

siede stanco il pastor settembrino,

tutto il latte già bolle nei rame

e tu china sul fuoco serale

mostri il fianco voglioso d’amore

al tuo uomo che ha fame di te.

Il vascello

By Poesia 2 Comments

La polena.jpg

Hai visto, tu, nostromo,

com’è passato luglio,

con tutti quei progetti

da ricondurre in porto

fendendo il mare piatto

dell’afa cittadina

nel sole color rame

ed il sargasso infido

di certe ostilità?

Qualcosa è sistemato

qualcosa ancor manca,

noi misuriamo il tempo

sulle provviste d’acqua

e sulla resistenza

a fame, caldo e sete,

poi, verso settembre,

il vento muterà…

Non ho più

By Poesia No Comments

Fatica

 

Non ho più

nessuna ispirazione.

Io prima ci mettevo tutto,

sangue, fantasia e la follia

che poi regolarmente

mi veniva rimproverata

e, come i bravi commedianti,

tanta improvvisazione.

Guitto d’eccezione, io, la vita

me la inventavo

sul ritmo del respiro

e cercavo di saziare

la fame d’amore.

Non mi chiedere adesso,

insano fruitore

del mondo che appare,

dove tutto è così saggio

e corretto, di provarci

di nuovo. Con regole tue.

Non ho più ispirazione.

Voce del verbo bannare

By Poesia 2 Comments

manichino modificato

Voce del verbo bannare

 

Io ti vorrei bandire dal mio cuore,

ma oggi si dice bannare.

Sono passati tanti anni

da quello che credevo amore,

tanti che non ricordo

se valesse la pena

di piangere per te.

Io sono un’anima bianca,

sempre che l’anima esista,

che io ne abbia una

e che abbia un (non) colore.

Innocente fino a essere scema,

la mia anima ha una bocca stupita,

sempre che ne abbia una.

La mia anima non ti banna,

sempre che io ne abbia una.

La mia anima salva le briciole

di un sospetto d’amore

per quella fame che la sera l’assale

quando si accorge di essere sola.