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Oggi, ore 16 e 49, tramonto

By Poesia 6 Comments

Già tramonta il giorno

dietro ai palazzi stanchi,

lascia i suoi cenci chiari

impigliati ai tetti aguzzi.

Che fretta ha di spogliarsi

del rosa e del corallo?

Che fretta ha di tuffarsi

tra i gridi dei gabbiani,

nell’urto delle rocce,

nel buio della notte?

Forse per lui che è eterno

il risveglio è garantito,

per noi, poveri umani,

è un dono ripetuto…

 

La chiesa

By Poesia, Senza categoria No Comments

Solo un blando riflesso

di chiesa sfumata

in una vetrata a specchio.

Dilavamento di sabbia e di vento

con quel tanto di pioggia,

ma solo d’inverno.

Nessun rimpianto.

Eppure, al bar qui di fronte,

con un caffè in mano,

per sorbire le ore,

che son sempre più lente

quanto più l’età avanza,

c’è una donna seduta

con l’anima in mano

che guarda e riguarda

la cupola azzurra

nella lieve prigione

di chiaro cristallo

e giochi astratti dei raggi

del sole a settembre

e si domanda

se adesso sta meglio,

che più non si stona

con inni e preghiere,

pentimenti, peccati,

perdoni e campane

per sognare l’eterno, il dopo

beato. O se era più bello

temere l’inferno

che attendere, invece.

l’istante più odiato,

quell’attimo prima

dell’essere stato.

 

 

L’ombelico perduto

By Poesia No Comments

Sono tornata qui con la mente,

paese mio che m’hai tradito

e distrutto e vanificato.

Qui, dove un tempo

respirava col tuo ventre teso

l’ombelico del mondo,

proprio il centro perfetto,

dell’origine del tempo,

mio e di tutto il resto.

Sì, poiché più non ti sento

come il meglio

di ciò che chiamo eterno,

né ti desidero, né ti amo,

né più vorrei ritornare,

son venuta a raschiare

dalla grigia roccia degli alpini,

che fu un tempo la cicatrice

del divenire,

con le unghie dell’ansia

fra i tuoi licheni crostosi,

per ritrovare qualcosa,

un frammento di cielo caduto,

lo smeraldo in una goccia

di rugiada, una speranza

almeno, per ricominciare.

 

Tempesta (Adora girando)

By Poesia One Comment

Dervisci rotanti

di nuvole e sole

danzano in cielo

al suono del vento.

Danzami, amore,

sul cuore in tempesta,

rotea più svelto

ché voli la gonna.

Mio sacerdote

di mistici incanti ,

che senti il respiro

dell’intero universo,

rapiscimi in alto

in un vortice caldo,

confondimi i sensi,

smembrami tutta,

così che io lasci

per sempre i ricordi

e il grigio livore

di questi miei giorni,

portami là,

oltre i ritmi del tempo,

portami là,

dove trema la foglia,

portami là

dove gira l’Eterno.

 

Vacanze

By Poesia 21 Comments

Nessuna idea

sul tempo che mancava

alla fine dell’estate.

Godevo di quei giorni

verdi e d’oro

e del sonno nel silenzio

della notte montana.

Ero bambina,

erano le vacanze.

Ah, cosa darei

per quella sospensione

così simile all’eterno

adesso che son grande!

Alle fonti dell’Elf

By Poesia 5 Comments

Apre specchi nel bosco

il tuo salto infantile,

o mio Elvo incantato

che lassù, alle tue fonti

ti disveli in segreto.

Fanciullino tu resti,

basta solo salire

per spiare i tuoi giochi

che divengono sempre,

ogni anno più nuovi,

ogni giorno diversi.

Ma io no, io mi invecchio,

non esiste l’ascesa

nel cammino del tempo,

solo un lento fluire

all’eterno del mare.

L’immagine che illustra la mia poesia è una fotografia di  Roberto Munarin, che ringrazio di cuore per avermene concesso l’utilizzo.

Quando ridi (piccolo esercizio di poesia cortese)

By Poesia 3 Comments

Un sorriso antico

Ridi ridi dolcemente

come sgranando perle

sul bianco dei denti

e corre la voce

su piccole note,

se fossero guizzi

di una cascata

avrebbero dentro

l’arcobaleno,

mia piccola dea

innamorata.

Non sei, non sono,

non esiste più il tempo,

per sempre ti guardo

e bacio l’eterno.

Fa strane cose stasera la luna

By Poesia 3 Comments

Orione con la falce

Una falce di fuoco

fa fieno nel cielo

mietendo le nubi

per farle appassire

e par che si muova

con un gesto lento

guidata da mani

di invisibile eterno.

Lontana stormisce

la voce del vento…

Analgesico

By Poesia 9 Comments

coppia lacustre notturna.jpg

Voglio andare al lago,

ritrovare l’amore

che lasciammo in quel letto,

avevo un gran mal di testa

e tanta voglia di affetto…

Lo facemmo lo stesso

per trovarci sfiniti

ricoperti di eterno

e ci parve infinito

un momento perfetto.

Tramontana

By Poesia 7 Comments

le tende del cuore

 

Tramontana che mi svuoti dentro

come se il cuore avesse due porte

e tu passassi in mezzo a rapinarlo,

lasciami almeno quei quattro ricordi

e il mio breve delirio di eterno!

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