Mai stampare le nuvole!

decollo dell'angelino

Disegno col mouse

paradisi finiti

e giovani angeli

intenti al decollo…

Paradisi di periferia,

però,

dove il tempo sbagliato,

mio caro, non torna

ed i sogni

rimangono sogni

e la disperazione

è così comune

che fa solo ridere,

come l’eroe che scala

un eden irraggiungibile.

Il vento della mia strada

vicolo del vento

Eccolo, è lui…

Da un muro all’altro

si lancia di notte

zigzagando la strada

per provocarsi tormento

e poter ululare.

Io lo conosco bene,

il vento,

ha sulle spalle

un mantello pesante

che spazza l’asfalto

e tutto raccoglie,

barattoli, carte, foglie

conglomerati di sporca

disperazione.

E grida il suo pianto

sibilando serpenti,

percuotendosi il petto

fino farlo suonare.

Corre impetuoso

nella gola di case,

un battito forte

di stanchi stivali,

poi apre le braccia

e riprende a volare.

Oggi la tosse

cuore in camicia con arcobaleno firmato

Bark bark,

ho un po’ di tosse,

la camicia da notte

nessuna voglia

di ricominciare

e abbaio rauca

come un cane.

Non è influenza

è disperazione.

Petto lacerato

parto provocato,

la speranza

mi ha lasciato.

Un cesareo svelto

troppo alto

da macello

la punta de cuore

mi ha squarciato.

Tensione superficiale di un assurdo vespro

esplosa veramente firmato

E’ inutile proprio

che io mi tenga

la testa,

non è che si stia

rompendo

solo che dentro

c’è un rumore

assordante,

mentre fuori

implode il silenzio.

Poi s’inverte

il vettore

della mia disperazione

scoppia la bolla

che mi sottende

suonano le campane…

Museo d’arte moderna: installazione

roveretomartcornice_Fotor

La mia disperazione

è grigia e solitaria:

una donna di pezza senza faccia

chiusa

in un polveroso confino

giallo ed arancione

sondato, a caso

da fasci di raggi

troppo luminosi.

Il suo silenzio dilaniato,

a caso,

da urla di sirene.