Acqua alta (descrizione di un sogno)

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Acqua alta

E poi quella strada strana

tutta coperta d’acqua…

Ho le gambe sommerse

il terrore di cadere

e la pace nel cuore.

Benché aneli la meta

e forse sia attesa

su una soglia di casa

e guidata per strada

dai passi di un uomo

che cammina più avanti

assieme a un bambino,

decido di tornare.

Manca poco al tramonto

e lo splendido cielo

invade i canali colando

il suo oro, il suo rosso

e il sogno d’immenso.

Ritrovare la strada

ora  è l’unico scopo.

Alzo gli occhi al cielo,

sola, vedo l’ultimo sole

e ancora una volta io spero.

A tutti i miei lettori auguro un buon solstizio d’inverno, una serena notte , per quanto lunga sia, e un ottimo inverno! Se vi va di leggere tre righe in proposito, cliccate qui 

Senz’azione

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airone cnerino

Tabula rasa

nella mia mente,

né pensiero né poesia

vi si posa.

Vola l’airone cinerino

sullo scolmatore

dei miei sogni.

Grigio, immoto

un cielo iberno

mi divora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’ora

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Un'ora

Il silenzio mi ovatta

sempre verso le cinque

mi sigilla le nari

e mi riempie la bocca

per levarmi il respiro,

sintonia fra il sentire

ed il cielo a quest’ora.

uniforme grigiore,

punteggiato di uova

come un nido di ragno,

di corpuscoli neri,

minimali rumori:

voci in strada, gabbiani,

l’asma stanca del bus.

E le cose qui intorno

in suicidio corale

delle forme nel caos

della luce che scema

in notturna unità,

poi più niente, la mente

è la sola che resta,

solamente la mente…

Alle sei le campane.

Aspettando il sabato

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dal terrazzo al quarto piano

Il cammino sospeso

di un terrazzo

al quarto piano.

Dalla parte del mercato

un De Chirico in città,

dalla parte del.cielo

i pianeti, le stelle,

la mutevole luna

se sereno sarà.

Io, polena stupita

che mi sporgo dall’angolo

in favore di vento

sul futuro che verrà.

Bagnato su bagnato (L’addio)

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Ombrello blu

(Acquerello di Riccardo Scarpellini)

Il grigio si espande,

waterloose il colore,

piove piano e silente

inesorabilmente

da ore. E mi invade

la mente. Diluisce

i miei grumi in realtà

trasparente.

I pensieri distende,

brevi ombre sul niente.

Un ombrello si affretta

sotto un lembo di cielo

in  pigmenti sdraiati

sull’asfalto bagnato,

i riflessi di un passo

che chissà dove va…

 

Ritorno alle dune

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Ritorno alle dune

Ancora io vengo

a cercarti

nel mare, nel cielo,

in ogni granello

di sabbia, nel tempo,

nelle ore, nei giorni,

nel vento

che scava nel cuore

e riporta a folate

ricordi distanti…

L’ora delle rondini

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l'ora della rondine

Da qualche mattina

conto le rondini,

un calcolo semplice

per saperlo fra i primi:

Sì, stanno migrando,

finisce l’estate.

Quando le guardo

tuffarsi nel cielo,

a ogni alba più grigio,

e ferirlo di frecce

di ali e di gridi,

io non so mai

se quello che vedo

sarà l’ultimo volo

per me o per loro.

Il tappeto

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Tappeto di nuvole rosa con luna.jpg

Una mezza luna incerta

sta appesa nel cielo

del tramonto dorato

e uno spesso tappeto

di nuvole rosa

stende  un soffice invito

a sdraiare la mente,

riposare i pensieri,

ovattare le voci

di indefessi odiatori,

rintuzzare l’invidia

per la mia povertà

e il mio semplice dire,

per la sincerità

che mi mette le ali…

Un ferragosto

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Bucato a Montenero

Il giorno si allarga

per pennelli di cielo

di un grande pittore.

Il mattino fu fresco,

come il dolce respiro

dei tuoi tre  bambini,

e capelli di sole

color chiaro lino,

poi sempre più caldo,

come  un tempo l’amore,

ma non faticoso,

per carezze di vento

e la pelle che ride.

È un bel pomeriggio,

tu stendi il bucato

e a un tratto capisci

che questa tua estate

non vuole morire.

Casa nuova

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Il mio univrso con Marte e Giove

Manca un mese lunare

al compimento dell’anno.

Molta pace qui in casa,

piccolo paradiso interrotto

solo dalle campane

che da un po’ detesto

e c’è ombra e c’è fresco.

La sanità mentale pare

a portata di mano

e la sera con il cielo

decorato stellato

spenzolato sopra i tetti

e Marte e Giove, l’universo

sembra così vicino…

Quindi sto bene e mi contento

del mio trasferimento,

non ho rimpianti

(un fatto molto strano)

se non fosse che faccio

sempre troppi conti

e concludo che mi manca

di poter fermare il tempo.