Un’ora

Un'ora

Il silenzio mi ovatta

sempre verso le cinque

mi sigilla le nari

e mi riempie la bocca

per levarmi il respiro,

sintonia fra il sentire

ed il cielo a quest’ora.

uniforme grigiore,

punteggiato di uova

come un nido di ragno,

di corpuscoli neri,

minimali rumori:

voci in strada, gabbiani,

l’asma stanca del bus.

E le cose qui intorno

in suicidio corale

delle forme nel caos

della luce che scema

in notturna unità,

poi più niente, la mente

è la sola che resta,

solamente la mente…

Alle sei le campane.

Scampoli di vita

Barriera Margherita

Abbiamo venduto

scampoli di vita

a poco prezzo,

ci è bastato un orecchio

di pietoso ascolto.

Ho venduto parole

alla mia fermata

sotto il portico nero

minaccioso di piccioni

e calcinacci sparsi

mentre aspettavo il bus(se).

Mi hanno venduto

funerali e i loro morti,

spese al mercato

messe dai greci,

e operazioni all’anca.

Si fa per solitudine

di vendersi così.

È stato in primavera

e poi d’inverno

e hanno saputo

che tu suonavi il piano

e che studiavi molto

ed è passato il vento

e tanto tanto tempo,

sei diventato grande

e io non esco più.