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Piccole icone (il vero matrimonio)

By Poesia, Senza categoria No Comments

icone

Il vero matrimonio fu celebrato un giorno,

non mi ricordo quando, ma c’era il sole e tanto,

almeno quello dentro. Non mi ricordo dove,

ma certo fu sul mare, quel piccolo paese…

Il tempio, una vetrina, di quelle fatte specchio.

Tu fosti il celebrante, e questo il breve rito,

guardandoci riflessi, dicesti col sorriso:

“Siamo una bella coppia e avremo due bambini.”

Espressi il mio consenso, scandendo loro nomi,

anzi, per il maschietto, lo pronunciammo insieme,

per la bambina, invece, lo dissi solo io.

Poi ci baciammo un poco, scambiandoci il respiro.

Stringendoci la mano, lasciammo quella chiesa,

e intraprendemmo un viaggio che più non è finito.

Sofficità

By Poesia 12 Comments

primavera grassa

E va bene!

Ti ho fattio ingrassare

ti ho offerto frittelle di mele,

ma hai notato, ieri sera,

mio amore,

come dolci fiorivano i baci

con sentori di primule e viole?

Anime danzanti (amore oltre il tempo)

By Poesia 10 Comments

In quel letto di stelle

In quel letto di stelle♥

dove dormiva amore         ♥

vorrei, per una notte, ♥             ♥

ritornare. Inebriarmi          ♥

di fiati e parole, di piume      ♥        

di guanciali e risate, ♥

fra baci e carole… ♥        ♥

Ritrovarci, io e te,    ♥

due angeli e un volo.      ♥

Buon San Valentino a tutti! ♥♥

A mio padre (non c’era niente da ridere, ovvero le oscure trame del destino)

By Poesia 2 Comments

babbino mio firmato
Quando gli uomini

fumavano le sigarette

perché non sapevano

di riandare alla guerra

dopo aver scampato

una volta la morte

e che il nemico

era invisibile e forte

e sembrava soltanto

qualche colpo di tosse,

il mattino,

ed era virile fumare

e piaceva alle donne

che non potevano farlo,

almeno non per la strada,

figurarsi le mamme,

in quel tempo mio padre

fumava e fumava.

Io ero ancora piccina

e lui, per farmi giocare,

ecco, riempiva la stanza

di anelli di fumo,

oh, meraviglia,

era un mago mio padre!

Mani tese per afferrarli,

corse, baci, risate,

speranze bambine…

La donna stella (morire d’amore)

By Poesia 9 Comments

la donnastella

Un letto d’amore

appeso alla luna

e dentro un donna

che invoca il tuo nome.

Ha freddo nel corpo

la donna del letto,

non è colpa del vento

se trema piangendo.

Tu sogni di andare

fin dentro al suo cielo

saltare nel letto,

cullare la donna

soffocare coi baci

ogni sospiro…

Ma svegliati, uomo,

la donna del letto

è solo una stella

lontana, che muore.

 

 

Glicine del muro antico

By Poesia 3 Comments

glicinetruccatoinviolauno

Blande parole tiepide

parlava la sera

sorgendo dal lago,

di grigie brume velata.

Tenace si abbracciava,

come il tuo giovane corpo

al mio, stanco, senile,

il glicine in fiore

al terrazzo sgretolato.

Soavità dei petali,

parole lilla,

quasi non dette,

deliranti promesse

parlavano

le nostre bocche,

corolle tremanti,

penduli grappoli

di baci e sospiri

abbandonati alla notte.

Non era maggio, ancora,

un merlo fischiava,

inesausto, il suo canto.

L’amore, sfinito,

odorava di glicine,

di rimpianto leggero,

pioveva,

piangevi,

piangevo