Prima notte di nozze, tanti anni fa, in un paese che esiste, ma non dico (dalle “poesie molto popolari”)

By | Poesia | 21 Comments

sposi d'inverno

Questa notte farà freddo,

me lo dice il cielo

di cristallo nero.

Lo vedi come tremano

le stelle? Rientriamo.

La nostra vecchia casa

è tutto ciò che abbiamo

col solario grande esagerato

buono solo per l’estate,

ma affacciato sull’inverno,

adesso.

Poi c’è la camera nuziale

dietro la porta spessa in legno

con la culla pronta

accanto al nostro letto

e ha già il buon materasso

di foglie  di castagno.

Tu sei bella, grande e sana

e un giorno, spero presto,

avremo un bel bambino.

E noi staremo lì a vegliarlo,

la finestra col suo occhio

guarda il vicolo stretto.

Tanto tempo fa un angelo

ci è passato attraverso

ed era stato un ragazzino,

portato via dal vento pazzo

marzolino che gli rubò il respiro

e non ci fu nessuna cura

per farlo ritornare.

Tremi? Vuoi che dormiamo

in cucina? Ma la stufa è spenta

ormai da un pezzo. E la porta

dà sull’orto, assediato dalla brina.

Aveva ragione zia Paolina:

“Sposate a Primavera, non adesso.”

E sono stato solo io a volerlo,

asino che sono per amore,

e tu ora tremi…

 

 

 

 

 

 

Il raglio

By | Poesia | 2 Comments

il raglio firmato

Non più cantore

di anoressiche lune,

aguzze per un ultimo

quarto d’anemia,

ora il mio verso

assomiglia, io credo,

a un bel raglio d’asino

molto sonoro.

Non disperderti, sai,

a sfidare i miei ragli

in inutili contest

d’ispirata follia,

perché vincerei:

Giorno per giorno

mi bevo la vita

e intanto la canto

bella o brutta che sia…