Capodanno2018

tempo lungo

La misura del tempo

è all’interno del cuore.

Il mio anno, signori,

è stato eterno

e così pesante

da curvarmi le spalle,

come potete vedere.

Mi ha levato il dono

della fata madrina

che fin dalla culla

mi dava la forza

di sperare

e trovare ogni giorno

uno scopo, qualcosa

da desiderare.

Ho passato il primo

del 2019

a dormire e pensare

a contemplare

il vuoto orrendo

che mi dilania dentro,

ho calpestato le ore,

consumato il divano,

ho gridato all’interno

senza sprecare

un filo di voce.

E sì… nel 2018

mi hanno fatto del male.

Tanto.

 

 

Casa nuova

Il mio univrso con Marte e Giove

Manca un mese lunare

al compimento dell’anno.

Molta pace qui in casa,

piccolo paradiso interrotto

solo dalle campane

che da un po’ detesto

e c’è ombra e c’è fresco.

La sanità mentale pare

a portata di mano

e la sera con il cielo

decorato stellato

spenzolato sopra i tetti

e Marte e Giove, l’universo

sembra così vicino…

Quindi sto bene e mi contento

del mio trasferimento,

non ho rimpianti

(un fatto molto strano)

se non fosse che faccio

sempre troppi conti

e concludo che mi manca

di poter fermare il tempo.

La tua canzone

piano

Questo amore così strano

prendilo come una cosa in più

che durerà

finché vorrà.

È tanto tempo, sai

forse una vita o due,

anche se fosse un anno!

Parlo di intensità…

Continua a respirare,

intanto,

se sai cantare canta,

distrai l’amore troppo

grande

con la semplicità…

nananananà, nananananà….

Un anno

tartine

È stato un anno molto duro,

e il nostro amore strano.

Cerco qualcosa di noi, se è rimasto

e non so dove posso trovarlo…

Sotto il cuscino forse?

O in una fetta di salmone,

nel gusto strano, intenso,

che ti rimane in bocca e sulle mani?

O nelle perle di caviale nero

le poche ore stritolate sotto i denti

per masticare i resti rotolanti?

O nell’aria della stanza ancora chiusa

vedere e rivedere quei risvegli…

Quando diventammo noi così diversi,

un piede giù dal letto ed è la fine?

Noi siamo ancora e sempre noi,

ma io mi osservo e resto io

e tu ti guardi e resti tu.

E il nostro amore così grande,

così incapace di fusione

svanisce lentamente nello specchio.