Skip to main content

Ubriaca d’infinito

By Poesia No Comments

Io triste

per questo scivolare via dei giorni,

sapendo di mattina le ore fino a sera.

Che importa se si è fatta l’aria lieve

e sotto la città sferraglia greve?

Signora di una casa che è prigione

mi avvito sui miei spazi e mi ci inchiodo

e il sangue scorre piano fino ai piedi…

Madonna di un altare senza santi

intercedo presso me per sopportarmi

e immenso canta da sparuti mantici

quell’organo dai sogni reso grande

che sfonda con le canne tutto il cielo,

visione di etilismo condiviso…

 

Mezza minerale (amori di gioventù)

By Poesia 8 Comments

bottiglia

Rigurgita il verde già pregno

del breve stagno alluvionale…

Sento le prime rane a sera

già pazze d’amore cantare,

eppure marzo congela

gli orgiastici amplessi

nel rigore invernale.

Sul mio tavolo ordinato

come un chiaro altare

solo una mezza minerale,

acqua chiara e pura,

ma già morta di paura,

tranquillità emozionale.

Ah, poter tornare a bere

(e nuotare e gracidare)

là dove scorreva lenta

la mia torbidità vitale!