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Dal mio diario di Novembre: Ognissanti

By Poesia 4 Comments

Che brutta giornata

per essere i santi!

Chiama il mio duomo

con queruli attacchi

di campane. Ma io 

sono sorda nel cuore.

E sto bene così. Solo

ho un po’ rimpianto 

del sole. E il tempo

mi corre accanto,

forse mi precede

e io non tengo il passo

con questa maledetto 

affanno…

 

Scale

By Poesia No Comments

Vita dove mi porti?

Piove a dirotto

sui desideri stanchi,

bianca la scala

scende là in fondo,

forse una lettera

nella cassetta,

batte le ali

la mia salvezza.

La pioggia che batte,

al portone bianco.

l’asfalto si fonde,

illusione di vento,

grida il mio tempo

il suo ultimo affanno.

Mille gradini,

come rampe di cielo,

risalita del cuore,

in battiti sciolti,

mentre io vado

penso al ritorno…

Tube beanti

By Poesia No Comments

donna della città

Credevo che la città

si risvegliasse presto

per farmi compagnia,

scamparmi dal silenzio,

invece se la dorme

malgrado me che vago

in cerca di un caffè,

quassù, nella cucina.

Tutto comincia dopo,

gli uffici sono chiusi,

anche la scuola è buia,

la gente arriva tardi,

non sosterà nessuno,

tutti di corsa e via…

Parlami tu, città,

ansando lavastrade

e autobus sbuffanti,

guarda verso il terrazzo,

convincimi a restare,

a non sentirmi sola,

con le trombe di Eustachio

beanti sul rumore

del mio perpetua affanno,

il battito del cuore.

Lungo il lungarno

By Poesia 4 Comments

riccardo-controcorrente-effetto-olio-su-rame

Stai cercando il tuo vero,

ma nel posto sbagliato

e in un tempo d’inferno.

Soffocato dall’ansia

dell’afosa calura,

percorrendo il lungarno

hai perduto anche l’ombra

la tua sola compagna.

È lo zenit spietato

a privartene adesso,

se aspettassi la sera

ce l’avresti al tuo fianco

e hai l’aura di fango,

ripescata dal fiume.

Cerca ancora le piume

e ridalle al tuo cuore

per un volo nel vento

a vestirsi di cielo.

Ferma il passo straziato

dalle piaghe terrestri

e riposa la mente

sotto i biondi capelli,

o viandante del fato.

No, non c’è una risposta

per il male e l’affanno.

Come l’acqua che passa

sotto il ponte in eterno,

tutto va, poi ritorna…

Vorrei restare

By Poesia No Comments

castellodelcuorenubibianche

Mi piacerebbe avere

quel castello nel cuore

di cui parlo tanto

nei miei ovvi deliri.

La mia casa è nel vento

per cupo destino

e nulla io stringo,

né posso godere

in affanno ramingo.

È già ora di andare…

La palude di Giacomo

By Poesia No Comments

Palude di giacomo

Laggiù, nel tormentato

antico stagno

dove sepolti stanno

gli sfagni dei ricordi

e le torbiere antiche

dei miei nascosti affanni,

vorrei tornare, un giorno

a calpestare le malferme sponde

ed osservare con spavento i gorghi

e l’affiorare delle grasse bolle

e il loro infausto dire.

E poi cadere piano ed affogare

e ritrovare infine in fondo

il verde molle fiore algale

di quel lontano forse morto amore.