Pasquetta

By | Poesia | 6 Comments

Si consuma della città

l’anima spenta.

In un calmo deserto

di scopi e d’intenzioni

rimangono i palazzi

con i visceri colmi

di fatica di ogni giorno

di rabbia, frustrazioni

e delusioni, il lavoro

dell’uomo, le sue grida.

Sono chiusi anche i bar,

così non berrai, oggi,

raro viandante,

né acqua, né caffè, né vino,

né l’aperitivo a pochi euro

che qui calma il dolore

l’appetito e la voglia

mondana di apparire.

Dove saranno, tutti?

Forse al mare, forse in gita,

a consumare in un giorno

le speranze. Per riprendere,

domani, ad appassire

trasfondendo la vita,

nelle vene sfiancate

di queste grigie strade.

I tiepidi giardini della mente

By | Poesia | 8 Comments

I giardini della mente.jpg

Più non ti parlerò, mio caro,

di quello che già sai

e che non si può cambiare,

ormai: Una stesa di carte

col matto e l’impiccato

e poi ci fu il bagatto

e tu che mi guardavi,

come da sempre fai.

Dei tiepidi giardini della mente

però ti voglio dire. Ai confini

di sogni e di speranze,

perciò quasi infiniti,

si stendono nei luoghi

del cuore e tu sai dove.

Proprio davanti a casa,

ma pensa che fortuna,

ci scorre un gran canale

con le pareti scure

profondo, d’acqua pura

che viene da nord est,

da dove è nato il nonno.

Oh come è grato agli occhi

per le sue fontanelle

e il guizzo delle carpe

che balzano felici

al suono immaginato

di musiche di Wagner!

E poi c’è il lungo viale

bordato dalle ortensie,

rosate, bianche e azzurre

che un giorno ho ereditato

assieme a tutto il resto

e va così lontano

che non avrò nemmeno

il tempo per seguirlo

là dove sta finendo,

forse sarà una piazza,

con un bel  pozzo in centro,

o un bornello grigio,

coi mestoli per bere…

E poi ci porta un ponte

all’erta collinare,

ai campi d’erbe incolte

a tratti colorati

dai piselli odorosi ,

così profumati e dolci

e buoni da annusare.

E poi ci sono i vasi,

disseminati ovunque,

e spesso troppo all’ombra

che devo sistemare

e quel castagno, a destra,

che cela il suo tesoro

di funghi mangerecci,

quelli di babbo Giorgio,

porcini e gallinacci.

C’è sempre un gran bel sole,

ma mite, campagnolo,

filtrato dalle fronde,

nel calmo meriggiare.

Tutto è così perfetto,

nella sua imperfezione,

a volte ridondante,

che mi trafigge dentro,

e fa colare il sangue

asprigno e così sincero

del ribes rosso o nero,

ai lati della mia bocca

e della tua che ascolti,

o mio paziente amore…

Clicca se vuoi vedere le carpe!

 

 

 

 

Stanchezza

By | Poesia | 2 Comments

Stanchezza

Lo chiamerò walzer, se vuoi,

però è un ballo straziante,

si  sente ad ogni battuta

il passo strascicato della morte

più svelto, sempre più svelto,

col passare del tempo.

Mi fa mancare il respiro.

Ah, se  potessi fermarmi

per guardarmi un poco in giro

e ascoltare il mio silenzio,

ma non posso, finché vivo!

Virata disperata

By | Poesia | One Comment

Tossica intossica l’asma da ozono. Contro nubi di piombo cozza il colmo dell’ala di un gabbiano, solo. Non c’è niente che possa contro il peso del cielo, né il respiro, né il volo.

Tossica intossica

l’asma da ozono.

Contro nubi di piombo

cozza il colmo dell’ala

di un gabbiano, solo.

Non c’è niente che possa

contro il peso del cielo,

né il respiro, né il volo.

Guarda, amore, come piove!

By | Poesia | 2 Comments

A letto

Io sorpresi le dita dell’alba

a esplorare te e me abbandonati

nel groviglio di sogni e di coperte

che ci è dolce dimora e indugio.

Poi più niente.

Perché il sole in deliquio suicida

si era avvolto in precoce sudario

e i drappi funerei dei nembi

rivestivano i passi del giorno.

Vedovile sgranarsi di ore,

già s’intride di pianto il mattino.

Album

By | Poesia | 13 Comments

Ritratto di nonna Lina

 

Oggi pomeriggio, 

per contentare un’amico,

sfogliavo gli avi, 

le loro facce, severe,

complesse, la rigidità

del voler essere

nobili a tutti i costi, 

o  perlomeno apparire.

Odoravo  l’odore triste

delle vesti nere .

Ci fu posto, per il rosso, 

in un angolo del cuore?

Perché anche loro, 

ben nascosto, sotto,

indossavano un cuore…

Una lonza leggiera e presta molto

By | Messaggio ai lettori, Poesia | 7 Comments

La lonza e il caprifoglio

Nello zoo di bestie infernali,

la mia preferita sei tu,

amabilissima lussuria,

madre di tutte le carezze,

ritorno all’ Eden primordiale.

Quanto è bello peccare

senza   fare del male!

Aspettando che fiorisca

odoroso il caprifoglio

sul mutevole turgore

delle dune,

tu ti insinui  scivolando

fra le coltri, per l’amore

senza legge né stagione.

Avviso: Carissimi lettori,  per qualche giorno potrei essere meno presente, perché sarò impegnata a “ripulire” il mio fedele computer, per renderlo di nuovo agile come era un tempo. A prestissimo!

Salomè

By | Poesia | 3 Comments

Salomè

Come un vestito di chiffon,

trasparenze di carne

sotto trepidi veli,

così vicina ad amarti,

così pronta a fuggire,

a velarmi e svelarmi

senza darmi né dare,

così casta e venale,

mi diverto a giocarmi

e poi  vincerti il cuore,

senza essere tua

posso farti morire.

Alice

By | Poesia | No Comments

Alice

Muta il mio tempo

come a primavera.

Io non prometto

né giuro, ma spero.

Spero di amarti

anche domani,

io sono pioggia

e arcobaleno,

tu sei il mio sole,

riporti il sereno…