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Ore ventuno e venti

By Poesia No Comments

Persona astratto

Scusa, volevo dire

che sono più delle nove,

le ventuno e venti

per essere precisa.

E non tirarmi così,

in questa raffinata tortura

antica come Ettore e Achille,

legata al tuo carro

lungo la rovinosa

strada del destino,

i miei fragili polsi

e la testa già immersi

nel  sangue dorato

dell’occaso,

io, obolo estremo

di un amore sfinito

e le caviglie sottili

coi piedi in cammino

verso l’oriente

e il suo sole nascente.

Mi spezzerò presto

per questa agonia

che da tempo mi è vita…

La soffitta

By Poesia 5 Comments

Ragazza chinata astratto

È stato duro

in questi giorni

spogliare la mente

dagli abiti nuziali,

mentre cadevano a terra

i ricordi dei giorni

ed un senso di morte,

vuoi per gli acari,

vuoi per la polvere,

attoscava il domani

con i petali stanchi

di sfogliate speranze…

Face machine (ghigliottina moderna)

By Poesia 3 Comments

Facemachine

Le facce vere riverse,

come mozzate via

con la testa.

I sentimenti e il furore,

spazzatura confusa

col sangue, il silenzio,

l’indifferenza e l’orrore

segreto di pochi,

passanti senza bocca

per non voler parlare.

Su quel che resta

del povero collo

già issata

la maschera vuota

dal sempiterno

asservito sorriso

soltanto dipinto

per poter continuare…