Quel che resta di noi

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aspidistra cementat di notte

Il giardino trapunto

di aforismi non verbali

lacrime mai dette

di rose autunnali.

In un impeto creativo

hai  cementato l’aspidistra

nel suo rigore tombale.

A sera, il fischio discreto

del falco pellegrino,

ma di notte s’aggira

il fantasma di un amore.

Non so dipingere

By | Poesia | 5 Comments

donne gialle

Io sono un poco grezza,

impaziente, non posso

finire sempre un quadro.

Dipingo l’idea, poi fuggo.

Non credo nella simmetria,

la fantasia distorce tutto,

amputa dita e sorrisi,

getta a secchiate

i colori dell’anima

sui volti spaventati

Notti col gatto

By | Poesia | No Comments

il gatto di notte con luna

Correvo sulla riva,

quasi spezzando

pozzanghere di luna e mare

e tu, reso inquieto

dal mio sparire,

nascosto dietro la tua enorme

maschera di gatto,

solo con gli occhi

mi sorridevi.

Oh, ti piaceva sentire col corpo

l’umido della sabbia,

come un animale.

Non volevi nemmeno

fare all’amore.

Quieto, mi accarezzavi i capelli,

che io portavo lunghi,

fino a farmi star male

e ti piaceva rinunciare.

A volte, anche il tuo desiderio

si metteva a gridare,

quasi spiacevole,

come un animale,

e solo allora, più che mai gatto,

anche nel corpo piatto,

accettavi il mio amore.

L’unica tua passione vera:

Corteggiare la morte da vicino

ed imitarla,

fino a dormire, per prova,

sulla spiaggia nuda,

coperto solo

dal vento della sera.

Situazione

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donna con falene

Bruttissimo.

Non sei più innamorato.

Lo sai che dovresti,

se incontri il suo sguardo,

la sua devozione,

la sua tenerezza…

E vorresti volare

con le ali di un tempo,

ma resti lì a terra,

falena impazzita,

i tuoi sensi di colpa

e la voglia di andare.

La garguglia

By | Senza categoria | One Comment

garguglia

Niente mi dà più sollievo,

né i miei mobili antichi,

né le foto sbiadite,

né il dondolio tarmato

dei vestiti impiccati

nell’armadio stipato.

È come una palude

di quelle che sprofondi

ad ogni incerto passo

il limo marcescente

del passato nel presente.

Non guardarmi, garguglia,

coi tuo occhi di legno

divorati dai tarli…

Sebbene sia tardi,

riuscirò a spaludarmi.

Mattino, ore cinque e venti

By | Poesia | No Comments

cactus pittorici con sole

La tristezza di un giardino

abbandonato estivo,

le sue piccole denutrite

rose, la sete, la gazza,

la tortora funeraria,

il fischio del merlo,

la sedia bianca

che s’appoggia al fico,

la mia quieta insonnia,

il silenzio vizzo dell’ortensia.

Oltre la siepe, il mare,

I gabbiani, i lamenti,

gli sgraziati canti…

La fioritura del cactus

addossata alla veranda.

 

 

 

Diventare passato

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gocce al sole

Una forma come di pera

l’ultima goccia di tempo.

Tempo che s’assottiglia

diventa meno denso

teso fino allo spasmo

rompe il suo istmo

si cicatrizza e cade

scompare nel mare…

La colomba del lago

By | Poesia | No Comments

danzatrice del lago

Bianca colomba mia,

fatta di latte, carne, vento e luna,

l’amore, loto estremo

di queste vite disperate, disilluse,

sta nascendo sul mio lago

che sorvoli.

E trema. E teme e spera

la carezza di una piuma.