Riversa

spazialità del vino
Giochi di vino
e luce di candela
per ingannare l’anima
Ampi spazi
dividono la mente
nella quieta follia
Suppurazione del silenzio
gocciola il terrore
macchiando il tavolo
Gettami sui tuoi dolori
bevimi adesso
fino a farmi morire
riversa nell’estasi.

Ruchè di domenica

giovane bevitrice di ruchè

Se pensi di venire

ti bollo le patate…

Mi son svegliata presto

persino stamattina,

so che il purè ti piace

e un goccio di ruchè

il nostro rosso allegro,

ma è vuota la cantina.

Poi cuocio un bell’arrosto,

lo sai ti penso sempre,

sicuro che mi manchi

e tutti quegli odori

di vita e di cucina…

Continuo ad aspettarti,

se torni porta il vino!

Festa a sorpresa

Brucia strega

Un vero tormento della vita

è programmare,

quando la giornata è finita

affollare il domani

fino a farlo scoppiare,

dal poco, l’igiene personale,

-mi lavo prima i denti

o prima faccio il bagno?-

a quello che succederà

al mio funerale.

Io voglio che nessuno pianga

e cibo e vino, in abbondanza

e abiti stracciati dal dolore,

come imporrà la circostanza.

Sarà la mia festa a sorpresa,

talmente sorprendente

che mi sorprenderà

protagonista assente.