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Telegiornale di domenica 7 maggio mentre suonano le campane del duomo

By Poesia No Comments

Nata nel mondo della vergogna

mi bagno di sangue

in ogni mio giorno,

ne sento l’odore

ne vivo l’orrore,

non voglio sapere,

non voglio vedere…

Travolta le membra

da grande pietà

e rabbia e dolore

per come noi siamo,

noi, figli dell’uomo,

io voglio fuggire,

ma sono pesante

di lutto, di fango,

dell’immonda sozzura

di chi uccide il fratello,

ne mangia le carni

e offre l’agnello…

 

il mio nome è Tenebra

By Poesia 3 Comments

La mia vena profetica,

emorragia di verità

precoci e preoccupanti,

me la vorrei strappare

dovunque sia nel corpo

o intorno al cuore.

Perché non serve a niente

sapere tutto prima

e non avere avuto in dono

altra virtù divina

che l’arte ciarlatana

dell’essere indovino.

Però lo grido forte:

Prevedo la vergogna

e sangue di innocenti

e guerre all’arma bianca

e faide inconcludenti…

Benché non serva a niente

e che non stia al veggente

mutare in nessun modo

il corso degli eventi,

ancora ve lo dico:

È tempo per noi di amare

ed essere accoglienti,

vedere i propri figli

in tutti gli innocenti…