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ECG

By Poesia 4 Comments

Piccolo souvenir ospedaliero

che mi si accese

al tardo petto

con baci fondi

da vero amante

-e mi spiava il cuore

e io gli giacqui offerta

in nudità tremante,

ansimando verità

dal respiro incostante-

lui la vide tutta

con il suo occhiuzzo nero

la mia verginità dolente

mentre la lingua secca

mi brancolava in bocca

e l’infermiera sorridendo

un po’ mi consolava….

 

Solstizio d’estate (percezione malata di un poeta disincantato, che esclude ogni trionfalismo)

By Poesia No Comments

 

Ecco qua,

ricomincia l’estate

e pare già malata.

Asmatica, affannata,

con le scarpette da ballo,

sformate,

quelle dell’anno scorso,

infangate, tenta una danza.

Lo so, è una mia fantasia,

ma il tempo qui

è sempre più opaco

l’aria si appiccica contro,

pregna di goffi licheni,

o alghe spiaggiate

indecenti.

Umidità 80%.

Ma le rondini volano in gloria,

perché il cibo non manca.

Benvenuta, Estate stanca!

Verginità corrotta, marginale,

indegna vestale,

mentre il sole

un poco al giorno muore,

agonia che inizia col solstizio,

dissipi calore. E ci fai sudare.