Rotoloni

By | Poesia | 4 Comments

Rotoloni.jpg

Quel che mi piaceva veramente da bambina

era sdraiarmi perpendicolarmente all’erta

e rotolare svelta giù da un prato di collina

ridendo come pazze, io, la sorella e la cugina,

ebbra dell’abbraccio della velocità crescente

e del baluginar di sole in cielo e del profumo verde

dell’erba oppressa dal mio fiero corpicino.

Non tutto andava bene. C’erano i sassi grossi

e i rovi di confine, c’erano i lividi e i graffi,

le sgridate della mamma e i vestitini sporchi,

ma, in fondo al gioco, il premio sempre:

la voglia di rifarlo, salendo un po’ più in cima.

Lo sguardo oltre (a Maria, con amore)

By | Poesia | 3 Comments

ragazza di ghiaccio

Qualcosa di straniero

in me, nella mia bocca,

me lo dicono tutti, qui,

manco fossi in esilio.

E lo sguardo lontano,

come il tuo, madre cara,

col suo azzurro severo,

però molto più caldo,

coi riflesso del mare,

che ci mise mio padre

fino a che non fu verde

e con l’oro del sole.

Di qui non mi piace

l’indolenza scherzosa

e l’attesa di un giorno

in cui tutto migliori.

Noi, ragazze di ghiaccio,

occhi assenti per gli altri,

molto oltre a guardare,

gli mettiamo paura

anche senza parlare.

Mezza minerale (amori di gioventù)

By | Poesia | 8 Comments

bottiglia

Rigurgita il verde già pregno

del breve stagno alluvionale…

Sento le prime rane a sera

già pazze d’amore cantare,

eppure marzo congela

gli orgiastici amplessi

nel rigore invernale.

Sul mio tavolo ordinato

come un chiaro altare

solo una mezza minerale,

acqua chiara e pura,

ma già morta di paura,

tranquillità emozionale.

Ah, poter tornare a bere

(e nuotare e gracidare)

là dove scorreva lenta

la mia torbidità vitale!

 

Roma Roma

By | Poesia | 2 Comments

roma carboncino

Ieri Roma era bellissima

coi vestiti leggeri

di sole e primavera.

Perché le cateratte

del dolore hanno reso

i tuoi occhi così spenti?

Riflessi del tuo nero dentro

cancellavano le iridi

screziate. Il verde

e l’azzurro a pennellate

non facevano che male

esclusi dal tuo sguardo.