Azzurro dentro

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Bello che il cielo

entri a quest’ora

a azzurrare la stanza

e non sai se sia ombra

o colore, o luce più densa

e respiri l’immenso

da dentro, scomparendo

pareti, soffitto, pavimento

e tu dolcemente fluttuando,

pensiero fra i pensieri

della mente condivisa

con l’intero universo…

 

 

 

 

Perché non dormo ancora

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Perché non dormi ancora?

Perché quando chiudo gli occhi

vedo pozze azzurre e foglie di palma.

Perché nel buio mi sento sfiorare

da persone. Tante. Come se tutti

dovessimo passare dallo stesso

varco stretto. E i loro fiati addosso.

Perché il mio corpo è dismorfico

nel letto. Ho la testa grossa e braccia

e gambe di gomma molto lunghe.

Perché la volta della stanza si estende

in una cupola infinitamente grande.

Perché mi si spacca la fronte di netto

e mi esce fuori la mente e si espande

in un vasto universo creato dal niente.

 

Alberi neri all’hotel della rotatoria

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Quando gli alberi diventano neri

e graffiano inquieti il roseo viso della sera

sanguinando di sole morente, ecco, io sono.

Spirito del buon ritorno divento e volo,

volo lontano nel tempo e ti ritrovo.

Per una sera almeno, ecco nasce finalmente

il nostro amore che insieme abbiamo soffocato.

Ucciso, come un bambino mai nato.

E ti sposo. Sontuosamente i miei sedici anni

ti dono. Per sempre, in un altro universo mi dono.

Tempesta (Adora girando)

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Dervisci rotanti

di nuvole e sole

danzano in cielo

al suono del vento.

Danzami, amore,

sul cuore in tempesta,

rotea più svelto

ché voli la gonna.

Mio sacerdote

di mistici incanti ,

che senti il respiro

dell’intero universo,

rapiscimi in alto

in un vortice caldo,

confondimi i sensi,

smembrami tutta,

così che io lasci

per sempre i ricordi

e il grigio livore

di questi miei giorni,

portami là,

oltre i ritmi del tempo,

portami là,

dove trema la foglia,

portami là

dove gira l’Eterno.

 

Le dimensioni del cuore

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Autoritratto con collana

Lente d’ingrandimento…

Un cuore sotto dissezione

minuscolo muscolo svela

gli imperfetti dolori  polari

miseramente inadeguati

alla grandezza dell’ universo

ma per lui così grandi

da portarlo a una piccola morte.

E Marte brilla arancione

e non lontano anche Giove

fa la sua parte nell’assurdità

del cielo ancora estivo.

Casa nuova

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Il mio univrso con Marte e Giove

Manca un mese lunare

al compimento dell’anno.

Molta pace qui in casa,

piccolo paradiso interrotto

solo dalle campane

che da un po’ detesto

e c’è ombra e c’è fresco.

La sanità mentale pare

a portata di mano

e la sera con il cielo

decorato stellato

spenzolato sopra i tetti

e Marte e Giove, l’universo

sembra così vicino…

Quindi sto bene e mi contento

del mio trasferimento,

non ho rimpianti

(un fatto molto strano)

se non fosse che faccio

sempre troppi conti

e concludo che mi manca

di poter fermare il tempo.

Interazioni cosmiche

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Stella grande

Verrò a cercarti nel passato,

viaggiando verso il dove e il quando

su quanti di ricordi e di speranza

e troverò quella deformazione immensa

in qualche curvatura di universo

che la tua  grande grande stella

sorgendo nel mio cuore ha generato.

 

 

Musicista

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Apollo al theremin

Cercando flussi d’anima

morfologie sonore

di spiriti silenti

suonavi solo il theremin

vibrando di speranza.

Svegliavi le molecole

nel buio della  stanza

in vortici invisibili

nasceva la gran danza…

La musica energetica

scendeva giù dai tempi

cantava mondi e stelle,

le nascite, le morti,

la vita prepotente

che eternamente scorre,

un unico respiro

in noi dall’universo,

un unico gran cuore

che batte, batte, batte…

L’abbraccio

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cosmico abbraccio

Nel cerchio delle tue braccia

c’è l’universo immenso.

Io ci sono dentro e splendo,

stella d’amore eterno.

Lo sfondo della mia immagine è una splendida e famosa foto dell’universo profondo,che abbiamo grazie al telescopio Hubble, prodigioso occhio aperto sul cosmo.

Lamentazione di un dio quadrupede infelice

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centauro in lutto

Ah, questa eternità che non finisce

e i limiti dei mondo così angusti

per contenere tutto il mio dolore

e la mancata immunità

da questo grande amore

che mi ha spaccato dentro

come un misero animale,

quando tu, mia fragile mortale,

mi sei spirata fra le braccia

e hai spento il sole

ed ogni mia motivazione

a galoppare in lungo e in largo

ere e giorni, eventi e spazi

di questo inutile universo

che suona vuoto di ogni senso

e mi ritorce contro

la mia insensata smania di creare!