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Aurea aetas

By Poesia One Comment

Verrà quel benedetto giorno

della pioggia d’argento

e miti vocalizzi

di un dolce dolce vento.

Senza fraintendimenti

forse ci piaceremo,

ci sdraieremo accanto,

cercandoci la mano,

sarà tutto tranquillo,

ci muoveremo piano.

Ci hai mai creduto tu

a quello che vivremo?

L’eterna primavera,

né poveri né ricchi,

né odio, né potere

e solo gente giusta,

più nulla da temere.

O forse c’è già stata

questa di latte e miele

dolcissima giornata?

Però ci credo poco,

mentre l’inferno in terra

brucia innocenti e bimbi,

banchetto dei potenti

in una immensa guerra.

E veste di bianco il lupo

mangiandosi l’agnello

e veste di rosa il male

donando la dolce morte

al povero fratello.

 

Sopra un mazzetto funebre di Anthurium rosso

By Poesia No Comments

Il fiato della morte

posato suoi bei fiori…

Si spengono i colori

e presto sarà polvere

ogni corolla o foglia,

in triste metamorfosi

che muterà gli odori,

come di fieno o paglia

quando l’estate langue

di sete e pianti amori.

Tutto però è tranquillo,

avviene a poco a poco,

con una dose giusta

di inutile soffrire,

l’accartocciarsi appena,

in rughe dignitose,

il gambo che vien meno

e un giorno si rassegna

e a terra si consegna,

senza nessun rumore.