Skip to main content

Picciolo di Nuphar (I tuoi occhi sono fari abbaglianti e ci sono davanti)*

By Poesia 2 Comments

Nuphar.jpg

Forse sarebbe l’ora

di scrivere per te.

Io non ho mai capito

i ritmi del destino

e apro sempre a caso

il libro dei ricordi.

Così, questa mattina,

mi sei tornato in mente,

ragazzo buono e bello,

cui non ho dato niente.

Stavamo sezionando

il Nuphar nel picciolo,

il neon che disegnava

un buio sofferente,

un gruppo di ragazzi

più o meno sui vent’anni

e tu che mi cantavi,

ma sempre sottovoce,

canzoni sui miei occhi

che io tenevo fissi

sul grumo cellulare,

così per non guardarti

e mi batteva il cuore .

Eri talmente giusto,

con il tuo sguardo chiaro,

la voce ormai da uomo,

il corpo di un efebo

ed il tuo ciuffo bruno,

l’accento genovese,

la voglia di studiare,

benché già lavorassi,

che mi ero messa in testa,

io, venere maldestra,

con gli occhi verde lago,

cieca per timidezza,

io, di non meritarti,

non essere all’altezza.

E venne quella sera,

la sera dei leoni

con i faccioni rossi

della contestazione,

che tu me lo chiedesti,

dopo l’osservazione

del fusto del Sambuco,

che dentro è tutto vuoto.

“Facciamo quattro passi?”

Guardavi con dolcezza

verso il carruggio nero,

svelando le intenzioni.

Non so cosa risposi,

ma certo non fui doce

e mai più mi cantasti,

ragazzo, la canzone.

*Verso tratto dalla canzone “Yeeeeeh” di Mal & The Primitives 

 

 

Sordità (la liceale)

By Poesia No Comments

La liceale

E mio padre piangeva,

lacrime pudiche deluse

di orgoglio ferito

subito ingoiate

dalla voracità dell’occhio.

-Niente diploma, quest’anno

sarò proprio bocciata.-

-Com’è possibile questo?-

-Papà, non ho studiato

non ho nemmeno un voto.-

-Puoi rimediare adesso?-

-Non c’è tempo purtroppo…-

-Perché non ce lo hai detto?-

-Io ve l’ho gridato

…proprio non ce la faccio…

e voi non sentivate.-

-Ma tu non sei malata!-

-Non te ne accorgi, papà?

Sto molto, molto male,

ancora una parola

e presto sarò morta,

abbi un po’ di pietà!-

-Ma la mamma lo sa?-

-È questo che conta?

Se mi aiutassi, papà…-

-Farai due anni in uno,

figliola, siamo qua!-