Il vicolo

Vicolo S

Io odio certe strade

dove scorre il passato

nei canali del tempo

e il vento col suo fiato

che mi sussurra dentro

momento  per momento

tutto  ciò che è stato.

Odio i miei giorni tristi

e i passi strascicati

odio i momenti belli

perché non torneranno

odio  l’indifferenza

sopra di me del cielo

e tutte le sue trame.

Perfino il mio cammino

e quando doverlo fare,

tutto fu già tracciato

scandito dai rintocchi

di inutili campane,

pietre scagliate addosso

e non poter scappare…

 

La sera si dispera

come la sera

Troppe volte la mia sera

fugge e si nasconde

in certe antiche strade

e solitaria piange.

Inzuppate di rosa

e lacere le vesti,

umiliate a morte

tutte le speranze,

tornerà a casa,

soltanto sogni infranti

mostrando a chi l’aspetta

e mani vuote e stanche

e il cuore fatto a pezzi

e sanguinante.

Prato lontano

prato lontano

Allora la notte è passata.

Non me l’aspettavo di sognarti.

Ancora. La tua vita che scorre

e io non so dove…

E poi queste strade del tempo

che, malgrado te,  si sono incontrate.

Come se non mi avessi lasciato,

tremante, nell’ultimo prato

dell’ultima mia primavera.

Che dire? Non quelle parole!

Mi pensi? Io no, ma il mio cuore

nei sogni, ogni tanto…