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Promenade

By Poesia No Comments

Negli anni certi amori…

e invece altri…

Io non mi chiamo Belle,

né tu sei Marc e poi…

E poi non so volare

e la tua mano grande

la vedo ciondolare

lungo il tuo fianco stanco

e non ci sono, qui sul mare,

né fiori, né riposo, né sentieri

dove la gioia si possa dipanare

e i miei vestiti gobbi e scuri

inchiodano i miei passi

all’unico cammino

dove dovrei andare.

Così non mi chiamare

come s’io fossi lei

e tu potessi soffiar vita

nei miei polmoni secchi

e l’elio nel mio cuore.

 

Canto notturno della cugina Mida affacciata alla finestra dalla cornice bianca

By Poesia 2 Comments

Mi pare di vederti, lì affacciata,
alla finestra aperta sulla vita.
Vive la tua pelle di carezze
e il vento questa sera passerà,
alitando un soffio caldo
sulla tua bianca pelle,
il passato nel futuro muterà.
“Ancora amore, Mida, ancora
ti doneranno presto queste stelle!”
cantano i grilli dai trifogli in fiore
di buona sorte profeti e dispensieri.
Nella cornice bianca sulla notte nera
chi passa non ti vede, ma ti sente,
come un enorme battito di cuore
e forse chi ha fortuna percepisce
dei tuoi capelli biondi il timido bagliore.
Ma ti ricordi, cara Mida, questa sera,
com’era bello il nostro antico mare,
dove la notte su pattini d’argento
incideva fantastici sentieri
e scintillava di stelle l’orizzonte
e lontane danzavan le lampare?
Canta per me quella canzone vecchia,
che parla della luna e di perduti amori,
e fai la voce scura e passionale,
così ch’io ascolti e finalmente pianga
su quello che non può più ritornare.