The eighties

Archaeopolis

È domenica di sabato,

che strano effetto fa!

Molto silenzio è sceso

sopra la mia città,

giro le strade a vuoto,

priva d’identità.

Vorrei tornare indietro

e ritrovarmi qua,

con le speranze intatte

di tanto tempo fa…

La gente che scorreva,

fiume di umanità,

con i vestiti grandi,

le maniche abbondanti,

sembrava che aspettasse

soltanto il vento buono

per spalancar le braccia

e mettersi a volare.

E poi comprava tutto,

come si fa a Natale.

Bei tempi o tempi illusi?

Continuo a camminare…

Occhiali da sole

vampiro

Sabataccio infame

dopo una notte infame…

Dracula nella mia strada

come un topo squittiva

spingendo un carrello

con dentro la bara

che gli serve da letto

sul far dell’aurora,

non può correre rischi

di vivere il giorno.

Io ci sono costretta,

ma mi sento già morta,

e porto gli occhiali,

per perdere il sole.