E adesso musica!

Chiarine nel finale

A me la vita suona dentro,

a volte dissonante,

a volte piano, a volte lento,

a volte andante, a volte al ritmo

pazzo di una giga popolare.

Ed eccoli i miei sogni svergognati

che ballano sull’aia dell’amore

e tutti quegli scheletrì sbiancati

che si percuotono da soli

xilofoni di ossa sul torace

e cantan funebri  lamenti

in do diesis minore.

Mi godo le mie pioggie e i cluster

che corrono sui vetri dell’inverno

appena appena prima di gelare

e si flagella il theremin del vento.

I miei pensieri, credo, sono questo,

pentagrammati su ali di colore,

e tutte quelle trombe in fondo

che un giorno squilleranno

il mio improrogabile finale.

Andatura bipede laterale

cavallo in collina

Oggi batte più forte

non per motivi d’amore,

questa primavera essendo

assai prossima all’inverno.

Oggi il mio cuore provato

tenta una nuova fuga:

dentro il petto galoppa,

batte forte di paura.

Spariglia il ritmo

in nuovi passi da circo,

l’ambio dei cavalli lipizzani…

l’applauso, il trotto rotto,

il trapasso.