Bagnato su bagnato (L’addio)

Ombrello blu

(Acquerello di Riccardo Scarpellini)

Il grigio si espande,

waterloose il colore,

piove piano e silente

inesorabilmente

da ore. E mi invade

la mente. Diluisce

i miei grumi in realtà

trasparente.

I pensieri distende,

brevi ombre sul niente.

Un ombrello si affretta

sotto un lembo di cielo

in  pigmenti sdraiati

sull’asfalto bagnato,

i riflessi di un passo

che chissà dove va…

 

Piccole icone (il vero matrimonio)

icone

Il vero matrimonio fu celebrato un giorno,

non mi ricordo quando, ma c’era il sole e tanto,

almeno quello dentro. Non mi ricordo dove,

ma certo fu sul mare, quel piccolo paese…

Il tempio, una vetrina, di quelle fatte specchio.

Tu fosti il celebrante, e questo il breve rito,

guardandoci riflessi, dicesti col sorriso:

“Siamo una bella coppia e avremo due bambini.”

Espressi il mio consenso, scandendo loro nomi,

anzi, per il maschietto, lo pronunciammo insieme,

per la bambina, invece, lo dissi solo io.

Poi ci baciammo un poco, scambiandoci il respiro.

Stringendoci la mano, lasciammo quella chiesa,

e intraprendemmo un viaggio che più non è finito.

Roma Roma

roma carboncino

Ieri Roma era bellissima

coi vestiti leggeri

di sole e primavera.

Perché le cateratte

del dolore hanno reso

i tuoi occhi così spenti?

Riflessi del tuo nero dentro

cancellavano le iridi

screziate. Il verde

e l’azzurro a pennellate

non facevano che male

esclusi dal tuo sguardo.