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Domenica di mare

By Poesia 7 Comments

Mi fa il nervoso

la domenica e la gente

che va al mare.

Delirio universale.

Le code per la strada,

per noi gente di costa,

sono una tassa fissa,

una condanna certa,

ma senza aver commesso

niente di irregolare.

Fossero felici, almeno,

ma stanno a litigare,

mentre elegantemente

si levano le scarpe

seduti al marciapiedi,

stremati dallo stress

che costa posteggiare.

La moglie col marito,

la figlia col fratello

e sono già sudati,

del tutto inadeguati

a una giornata al sole.

Poi scendon la ghiacciaia

e il vispo canottino,

il babbo, più dotato,

trasporta l’ombrellone

e la spiaggina bianca

per l’idroterapia

di nonna Rosalia.

La mamma, già in bikini,

sballonzola agitata

l’enorme deretano.

Di cozze l’impepata

e la sua parmigiana

ci penseranno loro

a renderlo più sano?

Avanti, miei prodi eroi,

guru del mordi e fuggi,

maestri di speranza,

visto che il mare è bello,

anche se a breve piove!

Ringrazio  Paolo Scarpellini per la foto che illustra i miei versi. La striscia occupata dai bagnanti è pixelata  per tutelarne la privacy.

 

 

 

 

 

 

 

A quest’ora i colori

By Poesia 7 Comments

Giallo e beige,

verde e azzurro,

indistinguibili

a quest’ora.

Anche mia nonna

scambiava i fili

e di mattina

se ne accorgeva.

Che fiori strani

abbiamo creato

nei nostri ricami!

E quando col mio bimbo

giovavamo a Rami,

io perdevo,

tradita dal rosa

e lui se la rideva…

Semplici ricordi

e una strana voglia

di riassaporarli.

Incalzare del  tempo,

dolcezza di allora…

 

Incontro piemontese con montanara toscana (divertimento linguistico ripetibile)

By Poesia One Comment

 

Linda *vaga nella landa.

Poi, nella langa,

prende la vanga e mi dice:

“Venga, vègga e legga

come qui si fa legna!”

Segna i tronchi e sogna

del tempo in cui viveva a Signa

e aveva una vigna

e un gatto matto,

sempre fatto,

gran nemico del ratto,

da trattare con tatto,

che aveva la tigna

e giocava con una pigna.

A Livorno, alla Cigna,

viveva la nonna,

col nonno,

pescatore di tonno,

sempre sfatto dal sonno

che ogni notte si sogna

la nipote di Signa

quella tal Linda *che…

 

La foto che ho usato per illustrare la filastrocca è di Riccardo Scarpelliini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’amico sensitivo

By Poesia 9 Comments

L'appeso

Lo so che non vuoi

farmi i tarocchi

e un po’ lo capisco:

Vedere è rischioso.

Ma se tu immaginassi

quanto mi affanna

quest’allerta continua

che sento da giorni,

scioglieresti la lingua

al tuo mazzo di carte

che umili da anni

in fondo a un cassetto.

Ho un groviglio di rovi

in un angolo scuro,

dentro un antro del cuore.

Ho paura ogni giorno,

poi, di notte, terrore

e tu, caro amico,

hai lo stesso talento

che aveva mia nonna,

da te saprei tutto,

nel bene e nel male…

Rosa di maggio

By Poesia No Comments

ombra-della-rosa

Uovo all’occhio

mela e purè,

questo stasera

io mangio

e non desidero altro.

Era il mese di maggio,

ricordi, mammina?

Nonna Amalia

mi portava al rosario

ed il sole al tramonto

decorava la chiesa

con l’ombra lunga

e nera della rosa

che di rosso

fuori splendeva.

Ah, come mi sentivo buona!

Tu, a casa, intanto,

preparavi la cena.