L’identità

identità

Equilibrio perfetto

fra il vuoto che ho dentro

e questo bel tempo.

Nessun flusso o riflesso

della psiche allo specchio

solo una figura illusa

di una tridimensionalità

che invece non ha.

Mi lavo i capelli

però non li asciugo

ed ecco che spunta

la mia anima annodata,

tormenti ritorti

di ciocche sottili,

sarebbero boccoli

se avessero un nesso,

però basta questo

per darmi più senso,

quasi inseguendo

la libertà.

 

Il tempo del cardo

cardo dei lanaioli nuvole e sole

E mi restano i nodi,

da sciogliere,

non so se ce la farò,

entro questa vita.

Pettino le chiome

del mio fato

con le dita stanche

ed incontro,

come sempre

ogni mattina,

un tessuto di rasta,

impossibilmente

doloroso

da sbrogliare.

E guardo il sole,

e molte belle cose,

oltre ai ricordi,

al di là del dolore

e mi domando,

fluttuando sospesa

all’arcobaleno interiore,

se davvero vale la pena

di capire

e il cardo dei lanaioli

tarda ancora

a fiorire…

Il giorno è la vigilia della notte (assonanze ossessive)

belli capelli

Mi sento rodere dentro

dal tempo così lento.

Sole, c’è poco vento,

niente va così storto,

eppure mi consumo,

lentezza esasperante,

lumache sulla vita

e il passo delle ore

così senza sapore.

Mi laverò i capelli

e tutte quelle rime

che sento nella mente

esageratamente

saranno forse sciolte

coi nodi dei pensieri.

Chissà se la mia testa

diventerà leggera?

Lasciare la mia insonnia

ai rovi del cuscino

e galleggiare in sogno,

nel cielo un palloncino…

I capelli del cuore

capelli

Non tirarmi i capelli del cuore

così aridi e secchi

per il vento degli anni.

Non mi pettinare,

voglio l’asprezza

di tutti i miei nodi.

Ma, se volessi provare,

sbrogliali con le mani.

Apri le dita, posale piano,

accarezza i pensieri,

ch’io non debba ancora

lacrimare…