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L’odore delle stagioni

By Senza categoria 2 Comments

Già assaporo nell’aria

con il mio naso saccente

qualche sentore d’autunno

e poco capisco l’insistenza del tiglio,

la persistenza mentale dell’odore,

come se il mio cuore battesse

il tempo di giugno e il suo sole.

Lo chiamano rimpianto, ma io no,

quest’anno è stato tutto così uguale

e, per certi versi, brutale. Addio lembi

di estate sdraiata sul mare,

lacerata a sangue dalle unghie

di un vorace dolore, il boia

delle mie ore! Quindi anche l’onda,

col suo trasparente chiarore,

mi rimanda l’olfattiva memoria

algale del nascere e del partorire,

pur nell’ostinata asciuttura

di queste mie misere ore. E respiro,

avidamente respiro anche la neve,

dell’immortale ghiacciaio

che il vento iemale risveglia

in bianche fumate di gelo.

Bellissimo peraltro l’umidore,

senza quasi rumore né odore,

del prossimo inverno a venire.

 

Il ritorno

By Poesia No Comments

e fuori c'era vento

E fuori c’era vento

e fuori c’era il mare

pietrificava vita

la gelida panchina…

Alzarsi una scoperta,

col rischio di finire,

la sabbia fustigando

e levigando a morte

la tiepida scultura

di un’indifesa sorte.

I giorni spesi tutti

correndo sulla riva,

respiro nel respiro

dell’aria furibonda,

del sapido suo sale.

Non una brutta morte

sparire per usura,

le piccole vestigia

tornate al grembo amaro

di onda contro onda,

nascendo vita ancora.

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