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Panni sporchi

By Poesia No Comments

Una disperazione

marginale ai fatti…

Acquosi acquerelli,

liquami di prati

nella memoria

di un giugno prigioniero

di varie infermità.

Perché, se della vita

rimangono mansioni

sempre avvilite e lente

e mai le fruizioni…

…Colline di papaveri

per arrivare a Siena…

reca un sollievo nullo

pensare e mai andar.

Pendon budelli secchi

di antichi godimenti

su squarci di demenza

e altre amenità.

Divido in mucchi sporchi

i nostri panni sporchi,

secondo colore e tipo,

rincorsa da ossessioni

di inutili Maldive

dove non ritornar.

Si ammucchiano

i miei giorni,

un lungo funerale,

silente processione

di un lento medicato

languire e mai morir.

 

Social poem

By Poesia No Comments

Aneurisma del metaverso

mi sverso in liquami

di versi diversi,

concimazioni,

condivisioni,

rigagnoli

di confessioni.

Il canto rimbomba,

rintrona cercando

corrispondenza

tra il dire e il sentire.

Vacuità della parola

o malattia mortale

di un’ispirazione senile?

 

Il pensiero

By Poesia No Comments

 

Inerme quasi rotto il cuore

patente sui liquami dell’ora

fa imbibire le sue crepe di creta

dal grigiore ostinato del tempo,

un novembre di cracule e corvi

che fu avaro di cielo e di sole.

E così si consuma la sera,

non diversa dall’inizio del giorno,

con le sue suggestioni angolari.

Con le vesti ormai lacere d’ansia

verso spigoli acuti di muri

si suicida in eterno ritorno

il divino che c’è nel dolore

senza mai lasciarmi morire.

E mi frullano dentro gli aironi

quando grigi nel grigio dei nembi

dal canale spiccano il volo.

Non palude, non mare, non fiume,

una vena nel tempo, il pensiero.