Sala d’aspetto… e spero

L'attesa

Che cosa devo fare adesso?

Almeno ci fosse un giornale…

Pavimento di graniglia

da guardare, questi jeans

che hanno molti inverni

addosso e molti lavaggi,

ma mi sono fedeli,

nemmeno uno strappo,

non segni evidenti

di consumazione.

Ce la faranno,

anche quest’anno,

cosa assai buona, a fronte

della mancanza perenne

di beni e quattrini.

E poi i miei mocassini.

rossi, carichi di gloria,

polvere e cammini.

Hanno solo tre anni,

non molti se fossero

bambini. Morbidi e forti,

fanno i piedi felici, anche

in caso di pioggia,

ma non  sanno calmare

quel loro scuotersi sempre,

anche adesso, e la voglia

di andare. Io da qua

altro non vedo, ah la gialla

parete, se guardo più avanti,

ma non è un cambiamento,

almeno non quello più grande

che stavo aspettando…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sommario

Il nostro bar a Tirrenia

il nostro bar

Non è che ci diciamo

grandi cose,

anzi, certe volte

tu leggi il giornale,

io no, perché la guerra

mi fa male.

Due macchiati tutti i giorni,

il nostro angolo al bar.

Siamo molto diversi, noi due,

io salato, tu dolce.

Poi, di comune accordo,

tentiamo la sorte:

un gratta e vinci

per continuare a sognare.

È amore questo?

Non diciamo parole,

dopo chissà quanti anni…

E un tempo, fu amore?

Ma che cosa ci importa?

L’aria è fresca, serena.

Facciamo due passi

lungo il mare…