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Il ritorno

By Poesia 6 Comments

Quando manca mezz’ora

alla fine del viaggio

penso alla vita,

alla scatola chiusa

che contiene il futuro:

Ogni volta che l’apri

poi rimani deluso,

se non l’apri non vivi,

ma continui a sognare.

Niente mai fu più bello

di quei sassi di vetro

che, quand’ero bambina,

io trovavo sul mare.

Quelli e qualche conchiglia

io vorrei ritrovare,

la mia gioia promessa,

non la sabbia ed il sale…

 

 

 

Lunedì

By Poesia 4 Comments

Ancora una volta è finta

la pausa dalla vita.

O è finita la vita,

fino a venerdì sera,

quando lavi in silenzio

la tua anima nera

e riscopri la gioia

di goderti la noia?

 

Protesi esterna

By Poesia One Comment

Non asseconderò

il tuo asservimento alla morte.

Lo so che provi dolore,

che non  è colpa tua,

che la paura ti plagia

e di distrugge la gioia

nell’ infinita attesa

di una fine che non pare

così pronta ad arrivare.

Povero tesoro

che ti mesci il veleno

da solo! Ascolta:

Una volta conobbi

un bambino malato

d’autismo, con il braccio

che pareva uno straccio…

Volevo salutarlo,

stabilire un contatto…

Ecco, tu che ancora puoi,

afferrala, questa mia mano

che allora tesi invano!

 

In corridoio

By Poesia No Comments

Ancora una volta

esplode il sole.

Cola il soffitto

del corridoio,

muore il suo grigio

in questo tramonto.

Luce furtiva

che dura un secondo,

grande la gioia

per questo mio istante,

dove la gloria

si rappresenta.

 

 

A un giovane

By Poesia No Comments

Quando passi dalle mie parti,

porta una cesta come il giovane Bacco,

mele, fichi, uva e melagrana,

orna i capelli con la tua giovinezza

intreccia ai pampini raggi di sole,

inebria le gote di un dolce rossore

e reca il vino per scaldarmi le ossa.

Per me è già dicembre, caro ragazzo,

la fine dell’anno bussa alla porta,

per te, le tue risa e i tuoi neri capelli

è piena estate e il luglio promette

l’amore e le messi e mazzi di fiori.

Portami in dono quella canestra,

così che mi giunga un’eco di gioia,

spartisci con me il tuo calice ebbro

che già nella mano incerto ti trema

così che io trovi nel limo del fondo

almeno il ricordo della mia gran bellezza.

 

La casa

By Poesia One Comment

Lasciammo entrare la gioia

dalle finestre spalancate al sole

e mutammo costumi e aspetto

sfarfallando all’improvviso

nonostante lo stupore

che in noi stessi provocava

essere così diversi e praticare

altri spazi, altri tempi…

E ci fu più posto dentro il cuore,

da farci entrare proprio tutto,

persino per un piccolo cane….

E non l’avrei mai detto, caro Giulio!

La sirena dai lunghi capelli

By Poesia 7 Comments

sirena gordita

Straziata a lungo,

direi cardata,

da punte a uncino

di molti dolori,

come nei cardi

dei lanaioli,

sono più bella

di una sirena…

Almeno i capelli

sono sgarzati

e insieme a loro

tutti i pensieri…

Ma mi esce la gioia

senza ragione

da un buco nel cuore,

un’ emorragia

di compensazione

per quest’ultime ore

che furono lievi

e mi si trasfonde

un gelo nel sangue,

è solo paura

o premonizione?

Ragazzo grigio, io non so…

By Poesia 2 Comments

ritratto del ragazzo grigio

Come baccanti di talento,

lasciamoci andare alla gioia,

i motivi per farlo ci sono,

è già giorno, il sole è risorto,

la vita ci pulsa alle vene

e il vento ci gonfia le chiome.

Non siamo antenne del fato,

il futuro ancora non c’è,

distendi al sorriso le rughe,

hai ancora tanti capelli,

sono ricci, son folti, son belli,

a memoria di un tempo che fu…

I tuoi baci mi piacciono sempre

e in fondo mi piaci anche tu.

Il senso della beatitudine

By Poesia 2 Comments

Caronte buono

Da una sponda all’altra dell’eterno,

zigzagando un fiume infinito,

si trascinerà l’anima mia ferita,

come un Caronte buono e disperato,

cercando solo te, mio faro,

unica luce, mia sola gioia e senso

del vano premio d’essere beato.

La casa dei sogni

By Poesia No Comments

la-casa-dei-sogni

Aspettavi sempre di riandare

in quel luogo dove già sei stata,

vuoi per la radura fra i castagni,

dove la casa di pietra ti aspettava

e la serena sera dell’amore

il fuoco acceso e tutto il resto,

vuoi per il prato in cima al colle

e tu alla testa dei tuoi molti figli,

come un’anatra che il nido

conduce pigolante al fiume

e ti scoppiava per la gioia il cuore,

soltanto a immaginare…

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